Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Nuovi arrivati tra alti e bassi e bisogno di rodaggio, in mediana...

Giovanni Bruzzaniti

Il mercato ha regalato cinque innesti identificati, ad eccezione di Ponsi, in giocatori di categoria rodati e reduci da mesi vissuti da protagonisti. Nonostante ciò le gare disputate da Miceli, Cargnelutti, Bruzzaniti e Di Noia hanno fatto capire quanto sia comunque indispensabile un minimo di rodaggio e di inserimento in un sistema rodato ma bisognoso di maggiori certezze in campo esterno. Per Miceli una gara fantastica (Cosenza) ed una pessima (Sorrento); per Bruzzaniti luci ed ombre, mentre per Cargnelutti bisognerà attendere la controprova da titolare come centrale vista la squalifica di Miceli. L'unico che rimane ancora privo di qualsivoglia valutazione è Di Noia. 

Il centrocampista proveniente dal Trapani ha accumulato 75 minuti in due spezzoni di partite, ma ancora non sono bastati per capire quale potrebbe essere il suo reale apporto. Nel secondo tempo di Sorrento non si è fatto apprezzare per intensità e geometrie, ma soprattutto il suo ingresso non ha cambiato il volto alla squadra alzando i giri del motore. Più di chiunque altro, probabilmente, è necessario che Di Noia garantisca subito un apporto evidente, soprattutto per via dell'assenza di Di Tacchio (anche lui mancino) e delle caratteristiche differenti rispetto a Corbari. Quest'ultimo continua a fare fatica a mettere in mostra la sua capacità di riempire l'area e giocare in verticale, probabilmente perchè concentrato soprattutto sul garantire una diga in non possesso in un ruolo che ancora sta interiorizzando. Ecco perchè quel colpo del mercato tanto atteso e che doveva essere il più importante, il centrocampista, adesso deve prendere forma e far alzare l'asticella lontano dal Massimino dove la media di 1,4 punti con all'orizzonte gli scontri diretti non permette di sognare abbastanza in grande. In tanti chiedevano l'arrivo di Leone per avere una maggiore qualità, ma in realtà non sarebbe stato congeniale al vestito voluto da Toscano che comunque avrebbe sempre la mossa Jimenez che permetterebbe, con il suo arretramento, di sviluppare il gioco in maniera diversa.