Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Il ruolo oggi vacante che ha fatto la differenza…

Il Catania ha salutato malamente la corsa alla promozione, vincendo al Massimino contro l'Ascoli in una gara che però lascia solo l'amaro in bocca. Nel confronto diretto fra le due squadre non c'è stata assolutamente partita, nonostante i due organici non fossero così distanti come valori tecnici (forse i curricula dei rossazzurri erano più esaltanti), ma probabilmente la differenza (oltre che per un fattore fisico) è alla base. A dare l'impronta sportiva in casa Ascoli c'è una figura che merita di essere menzionata: il catanese Matteo Patti che da Direttore Sportivo non ha praticamente sbagliato un colpo. L'ossatura del centrocampo formata dagli ex Ternana Damiani e Corradini, oltre ad un giovane ma già affermato in B come Milanese, è stata fondamentale per aggregare una serie di trequartisti in cerca di rilancio. Silipo e D'Uffizi facevano già parte del club, mentre Rizzo Pinna è stato il fiore all'occhiello del mercato, insieme alla punta Gori. Quest'ultimo già cercato in passato, invano, dal Catania

Ai giocatori sopracitati vanno aggiunti alcuni elementi non così di spicco come Guiebre, Alagna (prodotto delle giovanili), Curado e Rizzo, ma l'intuizione più importante è stata quella di voler puntare su un allenatore “rischioso” come Tomei. Tutto questo unicamente per far capire quanto sia importante la figura del Ds, un ruolo che negli anni a Catania è stato sempre e costantemente messo in discussione dal Vicepresidente Grella. A partire da Laneri, già praticamente senza poltrona all'inizio del primo campionato di C, per poi passare ad un mai digerito Faggiano, ed arrivare alla vittima sacrificale Pastore. In mezzo alcune dichiarazioni da parte del Vicepresidente che, ai tempi di Lucarelli, mettevano in dubbio le richieste costanti della piazza di un Ds. Il primo passo per la costruzione (o ricostruzione) passa dalla nomina di un dirigente a cui dare totalmente le chiavi, senza ingerenze anche solamente mediatiche come avvenuto quest'anno fra Zarbano e, appunto, Pastore. In tribuna al Massimino contro l'Ascoli era presente Fortunato Varrà, ex collaboratore in B e in A di Pasquale Foggia a Benevento, poi dirigente a Potenza e recentemente responsabile dei giocatori in prestito in quel di Napoli. In realtà non è la prima volta che Varrà presenzia al Massimino, vedremo, ma il tempo stringe ed è già tardi se non si ha un nome in testa.