Editoriale: Tonfo, pietà e bambole...

Qualche tempo fa utilizzammo un termine che non fu gradito a molti: tonfo. Lo utilizzammo per commentare la sconfitta del Catania di Ferraro, già campione, fermato al Provinciale da un Trapani sicuramente inferiore sotto il profilo tecnico. Di certo, a ragion veduta, oggi si può riesumare quella parola così cupa, spettrale e rimbombante nel vuoto di una squadra e di una piazza private di entusiasmo. Il tonfo lo ha fatto la miglior difesa del campionato che da qualche giornata a questa parte è precipitata a causa di errori inimmaginabili come quelli “ammirati” anche a Crotone e che ha subito 5 reti nelle ultime 4 gare; il tonfo lo ha fatto la fase offensiva che non ha prodotto nulla; il tonfo lo ha fatto la tecnica che moriva piano piano davanti ai passaggi eseguiti dai giocatori etnei nel primo tempo; il tonfo lo ha fatto la dirigenza che ancora una volta ha gestito in maniera pessima le situazioni che si susseguono in un'annata; il tonfo infine lo ha fatto la speranza di una piazza che chiedeva solo di presentarsi ai playoff nel miglior modo possibile, dopo il mancato raggiungimento dell'obiettivo principale. Diciamo che oggi, più che allora, il termine è appropriato perchè rende l'idea di quanto il Catania sia caduto dall'alto del secondo posto, fino alla pessime prestazioni degli ultimi 180 minuti..
Pietà dunque. Pietà in primis per i tifosi, un sentimento di affettuoso dolore, di commossa e intensa partecipazione e di solidarietà che si prova nei confronti di chi soffre. Ancora, ancora e ancora. Il pubblico rossazzurro è sicuramente esigente, francamente disequilibrato, ma non chiede la luna: vuole solo impegno e fame. Ecco ciò che maggiormente infastidisce l'uomo con la sciarpa, e che rende necessario un abbraccio. consolatore, è l'atteggiamento visto in campo dal Catania. Una manipolo di giocatori privi del giusto mordente, incoscienti di dover vendicare un'orribile sconfitta interna, inermi davanti ad un Gallo apparso come la reincarnazione di Iniesta, e Vinicius di Modric (trattasi di palese iperbole onde evitare facili insulti). Paradossalmente sempre quel tifoso con la sciarpa al collo, dovrebbe sperare che gli uomini con i pantaloncini abbiano giocato contro qualcosa o qualcuno, perchè altrimenti pensare a questa squadra ai playoff potrebbe farlo soffocare. Proprio con la medesima sciarpa. Insomma in versione un po' autoctona e per rimanere in tema è il Catania stesso che "ha fatto pietà"
Ma la domanda principale, adesso, è cosa farà il Catania? In uno sfogo ai microfoni di Telecolor, Viali ha detto di non essere venuto a Catania per ‘pettinare le bambole’ e che aveva giurato di non voler più avere a che fare con la Serie C; ma adesso è qui è non sta palesemente trovando la soluzione giusta. La dirigenza lo ha scelto appena 28 giorni fa, adesso è pronta a sedersi nuovamente e correggere il tiro o fare qualcos'altro di più eclatante? Sta di fatto che le responsabilità di un'annata che sta precipitando come un pallina su un piano inclinato sono da attribuire proprio a chi prende le decisioni. Per qualcuno l'errore principale è stato mandare via Toscano, ma in realtà il difetto genetico di questa stagione è stato in primis dare troppi poteri al tecnico calabrese; allestire una squadra totalmente a sua immagine, prendere delle decisioni quasi sotto sua dettatura, annunciare il rinnovo contrattuale, e poi sostanzialmente non riuscire a “gestirlo”. L'averlo fatto sentire inizialmente plenipotenziario ne ha causato paradossalmente l'esonero. Ed è qui il secondo passo probabilmente falso: pensare a sei giornate dal termine di trasformare radicalmente l'identità di una squadra seconda in classifica (seppur non dominante), reduce da una vittoria esterna (seppur non bella), e vicina al proprio tecnico (seppur non tutti). Non una scossa, ma un cambio teorico e da medio-lungo periodo con alcuni giocatori da rilanciare (Bruzzaniti) e altri che rischiavano di essere messi in secondo piano dopo un'annata da protagonisti. Troppo, ancora una volta. E dunque adesso come si eviterà un ulteriore pietoso tonfo stagionale? La palla passa a chi di dovere…
