Risalire a febbraio: 4 gare prima della verità
Non è il momento delle tabelle, o dei calcoli, il brutto sabato di Potenza ha reso inutili tutti questi discorsi in un febbraio che dovrà solo consegnare più punti possibili al Catania. Possibilmente 12, visto come si sono messe le cose. C'è un Trapani imprevedibile da mettere sotto, che sia recupero tra quattro o 15 giorni, in un Massimino adesso costretto ad essere sempre la stessa fortezza inespugnabile. Impegno da non sottovalutare l'altro in casa contro l'Audace Cerignola che sì, sa come vincere in trasferta: è il secondo rendimento del girone, in questo senso. Resta un avversario battibilissimo per un Catania voglioso di vincere il campionato.
A San Valentino prevista la visita ad un Siracusa che oscilla tra problemi societari e di campo, infine si torna in terra etnea contro il fanalino di coda Giugliano. Insomma, dicendo le cose stanno, ripetiamo che un Catania convinto di poter vincere il campionato, con ancora ben 14 giornate da disputare, può fare 12 punti. Il calendario è alla portata come lo è quello del Benevento, ma non allo stesso livello: affronterà solo squadre con l'acqua alla gola, e sappiamo quanto quest'anno potrebbe essere un fattore. Un mese per tornare a mettere pressione, per giocare tre partite su quattro in casa lì dove il rendimento è stato impeccabile, e per presentarsi prima all'Arechi e poi al Vigorito con la possibilità di creare disagio alle avversarie. E non con il dovere di vincere per sperare ancora.
