Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Sorrento a marce ridotte quando gioca in casa

Scritto da Marco Massimino Cocuzza  | 

Da Sorrento a Sorrento, tantissime cose sono cambiate, soprattutto in casa Catania. I rossazzurri vissero proprio nella settimana della partita d'andata il momento più complicato del campionato. L'unico, in realtà: tra Sorrento, Cerignola e Trapani. E in casa rossonera come sono cambiate le cose? In classifica leggermente sì, dal punto di vista tecnico molto di più, con la sostituzione di Conte con Serpini. I punti in classifica sono 24, la posizione è la 15^, un passo sopra la zona play-out. Anche i gol segnati sono 24, 33 quelli subiti ma in maggioranza tra le mura amiche: ebbene sì, al  “Viviani” di Potenza, che ormai da due anni la squadra campana chiama “casa”, si arranca. Pensate, una sola vittoria, 7 pareggi e 4 sconfitte, quindi solo 10 punti su 12 partite giocate.

Serpini ha cambiato ma non troppo la squadra raccolta da Conte, mantenendo la difesa a 3 ma passando ad una trequarti corposa. Prova a giocare come il Catania, per rendere l'idea. Il pericolo numero 1 è D'Ursi, capocannoniere della squadra con 9 reti ma indisponibile nelle ultime due uscite, perse a Trapani per 4-0 ed in casa con la Salernitana per 0-2. Infine due parole sul mercato: preso un profilo d'esperienza per la fascia offensiva come Ricci da Crotone, Capezzi dalla Carrarese e un giovane dal Pescara; sono partiti Franco, Bolsius, Carillo e Plescia. Al Catania non manca nulla, per tornare a brillare anche fuori dalle mura amiche con continuità.