Infortuni: promesse novità indispensabili per cambiare rotta

Uno dei problemi sostanziali che hanno caratterizzato gli ultimi anni del Catania è quello legato agli infortuni che, anche nell'ultima stagione hanno reso più arduo il cammino. Precisiamo subito che il Catania non ha perso il campionato o i playoff solamente a causa degli infortuni, perchè paradossalmente i rossazzurri a dicembre/gennaio già senza Aloi, Cicerelli, Ierardi e con il fresco infortunio di Di Gennaro erano in piena corsa per il primo posto, ed il mercato di gennaio avrebbe dovuto rilanciare le speranze ponendo rimedio alle assenze. Così però non è stato, ma questa è una storia ormai nota. Certo è, però, che l’organico e stato falcidiato dalle problematiche che hanno colpito a giro tutti gli elementi. Tralasciando gli infortuni occorsi ad Aloi, Di Gennaro, Cicerelli, Raimo ed “il vecchio“ problema alle costole di Di Tacchio; alla fine da Lunetta a Di Noia, passando per Corbari, Martic, Ierardi, Pieraccini, Forte, Caturano, Donnarumma, Rolfini e Casasola sono tutti calciatori colpiti da problematiche di varia natura, ma nell'arco di una stagione gli ‘illesi’ si contano sulle dita di una mano.
Le motivazioni di questi infortuni sono ancora da scoprire, si può prendere in esame un po' il solito discorso legato ai campi di allenamento, un po' la preparazione atletica, per alcuni l'usura dettata dalle scelte del tecnico, ma in generale c'è uno staff medico messo in discussione da anni. Alla fine del primo anno di Serie C la dirigenza etnea aveva in mente dei cambiamenti, agli albori dello scorso anno Toscano pare avesse chiesto dei cambiamenti (invocati anche indirettamente davanti ai microfoni da alcuni giocatori), ma alla fine non è successo quasi nulla. Adesso il Presidente Pelligra ha annunciato novità da questo punto di vista, ma il cambiamento non potrà essere legato solamente ad un supervisore della preparazione atletica proveniente da oltre oceano come avvenuto nei playoff. Lo si era fatto con Petralia, lo scorso anno il Catania aveva puntato su Alessio, ma alla fine serve un cambio sostanziale anche nella diagnosi e cura degli infortuni.
Per quanto riguarda i campi, la risposta dovrebbe arrivare da Torre del Grifo con strutture nuove e all'avanguardia. Da ciò che abbiamo appreso, è molto improbabile che il centro sportivo possa essere a disposizione per le prime due settimane di ritiro, qualche chances in più c'è per la seconda fase del raduno, ma di certo dovrà essere il valore aggiunto della prossima, o meglio prossime, stagioni
