Alessandro Quaini, che crescita...
Non abbiamo potuto eleggerlo come top player perché andava sottolineata la partita preparata e vinta contro il Cosenza, quindi Domenico Toscano, ma un pezzo su un centrocampista forse parabola della storia del Catania Fc ci sta tutto. Alessandro Quaini sì, contro il Cosenza è stato determinante in campo come Jiménez o Casasola, ma rappresenta tanto di quello che il suo tecnico ha voluto installare nel PC rossazzurro, tra sacrificio e quantità che può sopperire alla qualità. Il metronomo-mediano non serve, e i risultati quando il Catania vince in casa gli danno ragione, in trasferta quando fatica un po' cambia il comune pensiero, ma non andiamo off-topic: anche a Monopoli, quando il centrocampo ha trovato difficoltà, ha messo in esposizione Quaini contro tre colleghi avversari nel reparto. Il numero 16 ha faticato, ma non ha ceduto il passo, perché forse è l'espressione più naturale del suo allenatore in campo. Pragmatismo, poca eleganza, tanta efficienza.
E contro il Cosenza si è elevato alla potenza il concetto, tra palloni recuperati, giocate semplici, tanta umiltà. E niente cartellino giallo, come succede da ormai tre partite di fila. Sta diventando difficile da non tenere in campo, Quaini, perché non ha una quantità infinita di qualità, ma quelle che ha le usa ed applica sempre al massimo: in altre parole, è affidabile nonostante la naturale irruenza. E forse non è un caso che in alcune partite in trasferta, quando il Catania ha avuto problemi, lui non era partito titolare o è stato sostituito. Non è partito dal 1' a Cerignola, a Trapani, a Foggia esce ed il Catania va sotto, a Caserta lo stesso perdendo possesso palla e volume. Non è indispensabile per una squadra comunque così forte, ci mancherebbe, ma sottolineiamo l'utilità di un giocatore cresciuto tanto.
E' l'unico superstite insieme a Bethers del primo anno di C, migliorando di anno in anno: prima trovando utilità solo da difensore, poi imparando i tempi del centrocampista che non ha la presunzione di distribuire gioco. O di prendersi responsabilità quando necessario. E' cresciuto, come sembra averlo fatto per diversi aspetti il Catania, e il mercato fatto da Pastore lo ha riconosciuto. Così come il rinnovo del contratto. E difficilmente, da qui alla fine, non avrà occasione di continuare a farlo. A centrocampo il Catania è coperto nel suo ruolo di interdittore di sostanza al centro della difesa di Toscano e del suo fortino si ok yes nel fare il suo gran colpo alla b
