Editoriale: sufficiente in Latina

Tutti a scuola avremo avuto la materia ‘bestia nera’, in cui difficilmente si riusciva a portare a casa la sufficienza per via di un professore antagonista o di un limite nell’apprendimento. Per il Catania fino ad ora tutto ciò è stato rappresentato dal Latina, che a differenza dell‘assonanza con la lingua morta, negli ultimi anni ha dimostrato uno spirito sempre molto vivo, riuscendo a dare vita da torcere agli etnei e trasformandosi in crocevia stagionali orientati verso la negatività. Poteva essere così anche ieri, perché un risultato negativo avrebbe fatto prendere una brutta piega al discorso intrapreso con Viali, ed invece non é andata cosi. Il risultato, ancor più dell’esordio, era fondamentale perché una sconfitta avrebbe potuto incrinare il rapporto fiduciario che inconsciamente si deve creare fra giocatori e nuove idee, ed invece la vittoria è propellente per lo slancio di coraggio sperato dalla società.
Il Catania é partito bene nel primo quarto d‘ora, salvo poi atrofizzare le propria fase offensiva a causa dei ritmi avversari. Intervallo, confronto, cambio di atteggiamento e gol di Bruzzaniti. Vi ricorda qualcosa? Esattamente a cinque giorni di distanza, il Catania ha dato sfoggio di un copione simile a quello mostrato col Casarano, e vien da penare se tutto ciò sia casuale oppure no. Il fattore legato al calo degli avversari non deve essere dimenticato, ma gli accorgimenti di Viali, le sostituzioni e qualche frase motivazionale hanno fatto la differenza, rendendo il Catania più alto, autore di un maggior posse palla, e più determinato. Dal punto di vista tattico la strada intrapresa sembra più vicina al secondo tempo della gara col Casarano, senza troppe rotazioni, senza il mediano che si abbassa fra i difensori, ma con la stessa voglia di mantenere il possesso di palla e di imporre una supremazia territoriale. Vero é che il Latina si è reso più pericoloso dei rossazzurri nei primi 45 minuti, ma alla fine Dini non ha sofferto più di tanto, sicuramente non si è dovuto impegnare come qualche giorno fa.
Nel complesso una partita sufficientemente utile per stare sereni nella corsa al secondo posto (anche grazie alla frenata della Salernitana); sufficientemente utile per aumentare la fiducia nel progetto Viali e sufficientemente soddisfacente dal punto di vista della prestazione. Ció che è certo è che non ci si può accontentare perché così non si vince nè ci diverte abbastanza, ma alcuni miglioramenti, soprattutto su un campo diverso dal Massimino, ci sono stati.Era importante vedere qualcosa di diverso in trasferta, e soprattutto come atteggiamento é avvenuto. Fermiamoci a questo aspetto confortante perché coerenti con quanto affermato dopo la prima di Viali, bisognerà aspettare almeno tre partite per aver un’idea della mano del tecnico. Ciò che è certa è la duttilità del tecnico che ha cambiato sistemi di gioco, varianti in possesso e non, ha alternato gli uomini, soprattutto in avanti, e non si è limitato a sostituzioni ruolo per ruolo. Attendiamo ancora, poi il resto, eventualmente, verrà da sé
