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Playoff, Catania: un avversario vale l'altro... più o meno

Niccolò Zanellato

Il countdown in vista del ritorno del primo turno nazionale dei playoff è ormai concluso e domani si conosceranno le formazioni che contenderanno la promozione al Catania. La formazione rossazzurra deve però pensare a se stessa, ed è per questo motivo che ha ripreso la sessione di allenamenti in preparazione di un esordio che potrà dire già tanto sul percorso da vivere fino, teoricamente, al 7 giugno. Del resto è estremamente difficile pensare a quale possa essere l'avversario "migliore" da affrontare per via delle diverse motivazioni che possono essere addotte in un senso o nell'altro. Pianese, Cittadella, Casarano e Casertana sono le squadre che sono scese in campo sin dall'inizio dei playoff, e dunque inevitabilmente potrebbero risentire dell'usura fisica con conseguente livello di energie ridotto. Pescare una di queste squadre potrebbe essere un vantaggio, ma attenzione alla fiducia ed alla spregiudicatezza con cui potrebbero approcciarsi ad un quarto di finale per certi versi insperato.

L'altro ragionamento deve essere fatto in relazione alle squadre più attrezzate. Salernitana, Lecco e Ravenna non hanno convinto del tutto ma sembrano comunque estremamente pericolose per via di un organico di tutto rispetto. Il Renate corre eccome, ma c'è un fattore da considerare: affrontare ed eventualmente battere una squadra altamente competitiva potrebbe far crescere in maniera esponenziale entusiasmo e fiducia. Insomma i ragionamenti possono essere tanti, ma la realtà dei fatti è che tre squadre separano teoricamente il Catania dalla gloria, e starà proprio agli etnei farsi trovare pronti contro chiunque. L'unica cosa certa è che bisognerà correre, correre, correre perchè ciò che hanno fatto capire questi spareggi è che le avversarie non tirano i remi in barca e non si accontentano, cercando di sfruttare l'intensità sia in casa che fuori