Attacco full over? Ciò che non deve mancare è...

Il segnale mandato da Ferraro con il tridente più maturo

Scritto da Marco Massimino Cocuzza  | 
Sarno, Sarao e Russotto

Sarno, Sarao, Russotto. L'artiglieria, schierata da Ferraro e vista in azione domenica scorsa a Lamezia, è stata di quelle pasanti: il che ha significato nessun “sotto” dal primo minuto in campo nel tridente d'attacco. Per la verità anche nello scorso match casalingo contro il Canicattì i tre terminali offensivi sono stati tutti over, con la differenza che al posto di Russotto è partito De Luca dall'inizio. Ferraro ha anche spiegato nel post gara della trasferta calabrese che la scelta è stata fatta per mandare un segnale: le risposte arrivate sono state totalmente positive? Nì…

Il motivo è da imputare in grossa parte al terreno dell’Ippolito, sicuramente efficace nel non diventare un vero pantano, ma di certo non adatto al palleggio di una squadra tecnica come il Catania. Però non si può neppure ignorare il fatto che non può bastare un attacco dalla media d’età di 33.5 anni, e quindi un’esperienza mica da poco, per garantire automaticamente più efficienza.

Segnale lampante in questo senso sono stati i tanti lanci lunghi, cambi di fronte da un lato all’altro del campo, spesso sbagliati e fuori misura visti soprattutto nel primo tempo: cosa che ha vanificato la scelta e per cui lo stesso Ferraro ha mostrato il proprio disappunto.
La chiave di volta sta come sempre nella mentalità: che a giocare siano i giovani oi più maturi, i rossazzurri hanno costante bisogno di stare in campo con mentalità, attenzione, qualità di gioco costante. Al di là delle scelte di uomini da parte di Ferraro, il Catania non può prescindere da un atteggiamento che esalti le proprie qualità tecniche. Un attacco over è e sarà sempre una opzione valida fino al termine del campionato, anche se in questo senso il tecnico rossazzurro dovrà fare in “conti” con il rientrante Chiarella, classe '02 ammirato nelle primissime uscite e appena rientrato in gruppo dopo un lungo infortunio. Senza dimenticare un Giovinco che per ora gioca poco ma chiede spazio, e il costante ballottaggio Sarao-Jefferson, entrambi meno giovani ma con caratteristiche molto diverse. E allora, contro l'Acireale, match sentito perlomeno dagli ospiti, come si schiererà il Catania lì davanti? Sotto o continuare sulla strada del pieno Over? L'importante è che sul rettangolo verde non manchi mai il voler fare la partita. Al coach le scelte...