Seguire il verbo di Toscano: NO alibi, SÌ ricerca di soluzioni
“Il mio lavoro è trovare soluzioni, niente alibi". “Il mio lavoro è trovare soluzioni, niente alibi". Lo abbiamo sentito dire a Domenico Toscano, giustamente, in tante occasioni che riguardassero assenze o bisogni dal mercato. Dovrà continuare a farlo, almeno a Monopoli dove non arriverà a schierare Miceli, e per tutto il resto della stagione perché il mercato prescinde da una forma mentis necessaria: lo richiede la stagione che da un lato vede il Catania primo in classifica, dall'altro lo priva di qualcuno giornata dopo giornata. Di Gennaro l'ultimo ad essere registrato sul libro degli infortunati, successivamente a Celli, Pieraccini, Martic, Ierardi, Donnarumma, Raimo, Di Tacchio, Aloi, D'Ausilio, Cicerelli, Rolfini: tutti hanno saltato almeno una partita per problemi fisici, 7 di questi per un mese, 2 hanno terminato la stagione. Tutto questo elenco non serve a porsi dei perché, ma ad affermare la bontà della rosa e del gruppo messo a disposizione dello staff tecnico; perché nonostante tutto i rossazzurri sono lì a 45 punti insieme ad un Benevento con storia e tempi diversi.
Toscano saprà o dovrà sapere come non far sentire un'assenza da una media di 1,90 punti quando invece sta in campo; lo scorso anno il Catania ha vissuto il suo periodo più buio proprio nelle 10 partite in cui Di Gennaro non c'è stato, quando ne ha perse 4 e vinte solo 3. Eppure il “sistema” difensivo può sopportare anche tutto ciò, tra il prossimo rientro di Ierardi e gli arrivi della prossima settimana. Ma anche a Monopoli, trasformando ancora la tristezza in risultati come accaduto con Cicerelli. E trovare soluzioni, non tattiche vista la poca inclinazione di Toscano in tal senso, ma mentali o altro. L'occasione, resta troppo ghiotta.
