Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Mercato: all’orizzonte nessun riscatto e cambiamenti fisiologici

Pieraccini

Il mese di giugno non rappresenta solamente il momento della burocrazia con l’iscrizione al campionato e tutti i relativi adempimenti, ma anche l’ultimo mese per esercitare le opzioni sui giocatori in prestito. In casa Catania i giocatori in questione sono due: Pieraccini e D’Ausilio, entrambi arrivati in pompa magna e autori di prestazioni altalenanti. Sicuramente Le aspettative sull’ex Avellino erano molto alte e l’apporto complessivo non è stato del tutto soddisfacente. Questo il motivo che fa riflettere il Catania sulla possibilità o meno di esercitare il diritto di riscatto stabilito su quasi 300 mila euro; ad oggi è probabile che il trequartista faccia ritorno ad Avellino, ma sarebbe cruciale l’opinione del nuovo tecnico.

Un discorso diverso vale per Simone Pieraccini. Il ragazzo ha strappato consensi e potrebbe giocare sia nella difesa tre che a quattro, ma il costo dell’operazione è alto. L’opzione, infatti, sarebbe stata esercitata in caso di promozione in B, ma la permanenza in terza categoria, per di più senza il mentore Toscano, porta il difensore verso un futuro lontano da Catania. Infine Francesco Forte. Il 30 giugno l’attaccante sara svincolato e allora ecco che il Catania potrebbe sfruttare la buona esperienza maturata lo scorso anno. Le parti sono aperte al dialogo ma si dovrà trovare un accordo economico e sulla durata del contratto. All’orizzonte dunque alcuni cambiamenti fisiologici e, probabilmente, messi nel conto che comportano investimenti diversi per ricostruire la rosa