Girone di ritorno: i numeri parlano chiaro
E' iniziata la ricerca di un aggettivo che qualifichi con esattezza il girone di ritorno del Catania, un'impresa non facile perchè deve rendere conto di una delusione enorme provata da tutta la piazza, e non diluita col tempo. Da gennaio in poi i rossazzurri hanno ottenuto la miseria di 29 punti che in 19 giornate rappresentano la medi di 1.5 punti, con appena 7 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte che piazzano Casasola e compagni al settimo posto della graduatoria. Il ruolino però é reso ancor più negativo se si considerano le 10 dieci gare in cui gli enti hanno vinto appena 2 volte conquistando 11 punti e risultando la sedicesima forza del campionato.
Tante, troppe difficoltà, coincise con una sterilità evidente in zona gol, visti gli appena 22 centri e cioè il dodicesimo attacco del girone. La moria di gol deriva dal mancato sfruttamento delle palle inattive da cui sono scaturiti solamente 4 gol di cui un rigore (l’unico da gennaio), ma anche dal mancato feeling con la rete delle punte che hanno segnato appena 6 gol in quattro. Gli scontri diretti hanno regalato solamente una vittoria, quella con il Cosenza, ma ciò che è maggiormente cambiato nel girone di ritorno é stato il fattore difesa. Il Catania é passato in svantaggio 5 volte (1 solamente al Massimino), ma in compenso ha messo a referto 1 clean sheet nelle ultime 7 partite perdendo anche l’inviolabilità del Massimino. Insomma la flessione é evidente ed è coincisa dalla sconfitta di Sorrento, con il cambio in panchina che ha solamente acuito la confusione. Adesso Toscano ed i suoi dovranno resettare annullando i numeri messi a referto e costruendo qualcosa di nuovo, sulle ceneri della prima parte di stagione
