Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Top Player: la voglia...svolta?

Scritto da Marco Massimino Cocuzza  | 

Nella Pangea di nome Catania che sta lentamente prendendo forma sotto le volontà di Viali spicca il vero top player secondo noi da premiare a Latina è la voglia. Il desiderio di fare ed imparare, foraggiato dai risultati senza i quali tutto sarebbe più complicato. Eppure vincere in casa della squadra che da due anni il modo di creare grattacapi ai rossazzurri lo trova, dà segnali da analizzare: prima di tutto l'essere disposti a cambiare pelle, consci del atto che lo stesso Viali sta cercando il punto di equilibrio tra quello che la squadra sa fare bene e ciò che vuole implementare. Lo si capisce dalle differenze tra una settimana fa con il Casarano e due giorni fa. Niente più mediano in mezzo ai difensori, sì alla difesa a 4 che diventa a 3 in fase di costruzione, con Celli uomo chiave a sinistra e forse per adesso più adatto di Donnarumma nell'essere elastico tra fase di possesso e non. Sicuramente più intraprendente. 

Il risultato è stato un Catania che vive di lampi, di 5-10 minuti ad intervalli irregolari anche di buon calcio, fatto di verticalizzazioni e presa della profondità avversaria. Le controindicazioni per ora il freno a Casasola, un po' preoccupato dall'adattamento di Ierardi dietro, e le difficoltà a dare sbocchi a troppi contropiedi. Questo per tutti gli ultimi 180 minuti, a dispetto di avversari impettiti nei primi tempi e fiacchi nei secondi. Bravo Viali perché in disconnessione con il passato si guarda sempre dietro, alla panchina, e sceglie con il piacere di mescolare le carte ed essere meno leggibile: ad esempio quando tiene contemporaneamente in campo, sullo 0-1, Bruzzaniti, Cicerelli, D'Ausilio e Caturano. Due indizi sono arrivati, adesso il Picerno per vincere ed avere una prima prova di progetto tecnico diverso ma moderato, senza estremismi e disponibile alle mutazioni. La strada è ancora quella della volontà.