Schede: per Viali la grande occasione, per il Catania la grande scommessa
Il Catania ha aspettato la trasferta di Altamura per cambiare allenatore, che sarà William Viali. Tecnico da 282 panchine tra i professionisti, suddivise in 82 in B, 200 tonde in C: nessuna di queste nel girone sud. Non ci sono trofei sulla sua bacheca, ma due grandi salvezze con il Cosenza: la prima nel 2023 quando prese i lupi al 16° posto e li salvò ai play-out battendo nel doppio confronto il Brescia, la seconda ancora più miracolosa sostituendo Caserta e conducendo la squadra al 10° posto. Ironia della sorte, tra il 2020 ed il 22 conduce il Cesena al 7° ed al 3° posto in C ma venendo sempre eliminato al primo turno, per poi lasciare a Toscano che poi due stagioni dopo vinse il campionato. In quella squadra militavano Caturano e Forte, mentre Di Tacchio lo conosce dall'incrocio non fortunato ad Ascoli, con 3 vittorie nelle prime 13 giornate in B. Ma la storia non dice tutto tutto, in effetti è parte dell'insegnamento degli ultimi anni.
Cerchiamo di capire il suo credo tattico, che potremmo associare ad un falso 9, non perché lo utilizzi, ma perché dà pochi punti di riferimento: ha attuato praticamente tutti i moduli, spesso cambiandoli tra una giornata e l'altra. 4-3-2-1 forse una minima base negli ultimi anni, ma anche 4-2-3-1 e 3-5-2 che bene gli ha portato a Cosenza due anni fa. Cambiare è il suo credo, come disse appena presentato alla Reggiana, sua ultima esperienza: ancora ironico, l'esatto opposto di quanto abbiamo visto con Toscano. Ma vuole vedere gioco, palla a terra e gradimento da parte dei tifosi tramite essa. Sarà tutto compatibile con le 12 partite - 6 in campionato, 6 si spera ai play-off - che in teoria aspettano il Catania da qui alla fine della stagione? I suoi risultati ai play-off dicono uscita agli ottavi ed al primo turno a Cesena, uscita al secondo turno a Novara.
Ad ora sappiamo che da un profilo con CV da ammazza campionati, si passa alla scommessa Viali: potrebbe trovare l'alchimia giusta verso la B, mentre Grella sceglie il quinto allenatore in quattro anni, e Pelligra paga.
