Editoriale: Scempio a Sorrento

Ed anche per quest’anno il Catania non dovrà più giocare con Il Sorrento: questa è l’unica buona notizia della ventiquattresima giornata. Per la prima volta i rossazzurri non sono solamente stati raggiunti e superati nel parziale, ma anche messi in estrema difficoltà con l'alternanza di fraseggi e palle sopra la linea difensiva da parte di un avversario che é un autentico spauracchio. La novità più negativa riguarda la difesa che ha dimostrato crepe e difficoltà che solamente a Cerignola e Cosenza si erano viste in tali dimensioni. Male Cargnelutti che da braccetto non sembra avere la verticalità sia in possesso che in anticipo, nè il volume che servirebbero a Toscano; malissimo Miceli il cui primo tempo probabilmente entra di diritto nel podio dei personali peggiori 45 minuti della carriera. E' vero, è facile parlare a posteriori, ma perchè Ierardi non ha giocato dal primo minuto? Questo è il primo quesito che riguarda una difesa inguardabile, il secondo riguarda l'atteggiamento dopo la rete del vantaggio.
Come dicevamo, il Catania non aveva mai subito un ribaltamento del parziale, ma ciò che si è notato è stato un black out frutto di un atteggiamento estremamente sufficiente proprio dopo la rete di Forte. Una giornata storta può succedere, ma in una corsa testa a testa domandarsi il perchè di un tale atteggiamento è quantomeno doveroso. Questa sconfitta non fa bene, come altre volte ha affermato Toscano, perchè è arrivata in un momento cruciale della stagione in cui ogni passo falso può costare caro, soprattutto se arrivato in anticipo rispetto alla gara della concorrente.
Un’altra domanda riguarda le responsabilità di questa sconfitta. Toscano ha cambiato tanto, ma non può essere questo il problema, visto che al contrario contro il Cosenza le novità avevano assicurato un’ottima prestazione. Le colpe sono da attribuire ai singoli che hanno approcciato bene la gara ma si sono seduti dopo il vantaggio, salvo poi cercare invano e con errori frenetici di destarsi dopo il 2-1. Può succedere, non deve accadere però troppe volte se vuoi vincere il campionato, e tre volte é il limite, soprattutto se devi andare a giocare a Salerno e Benevento. ”Mancano 14 partite” come ha detto Toscano, é vero ma é necessario non sbagliare più e tornare a vincere immediatamente a partire dal Trapani dove non sono ammessi risultati diversi dal successo. Purtroppo il rendimento del Catania in trasferta é da zona bassa dei play off con 17 punti conquistati e troppi, ma davvero troppi passi falsi. La portata della sconfitta sarà valutata dopo il risultato del Benevento, ma rimane la necessità di invertire il ruolino lontano dal Massimino e registrare difesa e centrocampo dopo uno scivolone gravissimo
