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I numeri della flessione: c'è da riflettere

Scritto da Marco Massimino Cocuzza  | 

Il Catania non segna, il Catania non vince. Ma si esprime con una buona prestazione a detta di Toscano, che non può fermarsi ai freddi numeri ma deve certamente porsi punti interrogativi: laddove dove si rende conto che nelle ultime 8 partite la sua formazione ha ottenuto 10 punti, segnato 2 gol nelle ultime 4 uscite. Tanto per dare due statistiche. Nonostante la difesa tenga con la solita fase che funziona, cosa non scontata visto il contraccolpo psicologico dato dalla perdita del campionato, attutita grazie all'impegno. Ma solo quello. La media punti a partita da gennaio in poi dice 1.6, proprio perché sta mancando adesso quel fattore trasferta che nel girone d'andata metteva a bagnomaria il problema trasferta. Era fisiologico un calo al Massimino, si dirà, ma doveva viceversa corrispondere a più punti lontano da esso. I numeri sono negativi anche per quanto riguarda i gol: fatti 15, quindi con media di 1.25; subiti 8 sempre in trasferta e quindi 0.53.

Era un calo fisiologico? Dovuto al fatto che prima gli episodi dei singoli prima premiavano la forza del Catania? Forse in parte sì, se si pensa che la partita di ieri non è che abbia messo in mostra un volto del tutto diverso dal solito. Sì, meno cattiveria nell'attaccare i pochi spazi a disposizione, ma in fondo la Casertana si è semplicemente difesa bene. Il risultato è stata una pericolosità elevata ma su quattro calci piazzati.

Abbiamo visto cali nei valori numerici, non cambi repentini nell'atteggiamento della squadra. Eppure, anche nella stagione migliore per risultati, arriva il solito momento in cui un po' tutto viene messo in discussione. E allora: sperare nel ritorno alla lucidità che prima era bastevole, o Toscano deve dare qualcosa di diverso, magari ripartendo dalla personalità avuta almeno a Salerno o Benevento? Un lavoro in queste 7 partite bisognerà farlo, per evitare appiattimento e non sprecare l'opportunità play-off a cui il Catania deve arrivare bene, cosa che in passato non ha potuto fare.