Viali: scelte orientate a utilità tattica e fare gruppo
La gara di Latina ha regalato la prima vittoria di Viali, ma tutti si domandano sostanzialmente quanto si stia già notando la mano del tecnico. La risposta non è sicuramente semplice, perchè come ripetuto più volte si dovranno aspettare le prossime due partite per notare qualcosa in maniera più definitiva, ma sicuramente le statistiche denotano un utilizzo omogeneo di tutti i componenti della rosa. In centottanta minuti (si fa per dire) Viali ha utilizzato 18 giocatori diversi sfruttando pienamente i cambi a disposizione senza lesinare opportunità un po' per tutti i componenti della rosa. Se contro il Casarano era toccato dal primo minuto a Donnarumma e Quaini, a Latina sono scesi in campo invece Celli e Di Noia; con un unico cambio in avanti rappresentato dall'utilizzo di D'Ausilio dall'inizio con Lunetta in versione prima punta. Far sentire tutti partecipi sembra essere uno degli obiettivi del neo tecnico, ma senza perdere di vista l'utilità, rappresentata dallo sfruttamento dell'attacco della profondità e della migliore condizione di forma di Lunetta rispetto a Caturano, oltre che della duttilità tattica in difesa di Celli.
Proprio Alessandro Celli potrebbe diventare l'ago della bilancia del sistema di Viali che dietro dovrà alternarsi con dimestichezza fra linea a quattro in non possesso e a tre in costruzione. Celli garantisce questa dinamica meglio probabilmente di Donnarumma, permettendo grazie alle sue doti difensive più spiccate di mantenere sulla medesima corsia Bruzzaniti, e al contempo sfruttare dall'altra parte la propensione offensiva di Casasola. Un atteggiamento visto anche nel secondo tempo contro il Casarano in cui era Donnarumma a rimanere più bloccato. Nell'ambito invece delle rotazioni e del ‘fare gruppo’ non può passare inosservato l'ingresso al 46' di Cargnelutti. L'ex Crotone era entrato nell'oblio dopo i soli 90 minuti disputati contro il Sorrento, collezionando 9 panchine consecutive. La scelta di puntare su di lui, e non su Pieraccini, per far rifiatare l'ammonito Ierardi è figlia di una visione ampia che però non offusca l'ex Cesena, sicuramente voglioso di rivalsa dopo l'errore nell'ultima al Massimino. Insomma il lavoro c'è e gli obiettivi “etici” e pragmatici si intravedono, ciò che li renderà più reali sarà l'andamento dei risultati che, come sempre, sono determinanti per aumentare fiducia nel lavoro svolto ed autostima
