Il Catania ed il percorso play-off: è una questione di logica
Valutare i rischi, i vantaggi e gli svantaggi di ogni scelta, preparare tutto bene ma con la testa al soppesare tutto. E' un Catania che vive di logica, ancora di più adesso che può preparare le partite su 180 minuti e con il vantaggio di affrontare una quarta classificata al primo turno. Logica nel non rischiare mai un millimetro oltre quanto ritenuto necessario: il che crea divisione, ma bisogna prendere atto una volta per tutte di come lavora questa squadra, che difficilmente migliorerà nel dare divertimento. La logica non diverte. Passa i turni con i calcoli sottraendo alla propria forza, le condizioni fisiche, e i pochi uomini a centrocampo. E rispetta le aspettative, non le speranze.
Contro il Lecco, mercoledì sera, una nuova espressione algebrica, che fa un po' ridere se si pensa a tutte le volte che in questi 11 anni abbiamo ripetuto quanto siano irrazionali questi play-off. Eppure è così che il Catania li vuole vincere, aggiungendo rispetto a quanto visto troppe volte in campionato in trasferta una carica agonistica importante. Non possiamo sapere se basterà, non possiamo neanche sapere se ci si troverà da qui alla fine a doverlo stracciare il piano gara, come quando in casa di squadre forti almeno quanto le attuali in gara si è andati a dettare possesso palla.
E il miglioramento in realtà non seve a nulla, serve solo passare i turni ed arrivare con reali possibilità di vittoria a quella finale che il Massimino aspetta tanto. Adesso serve battere il Lecco per farla vincere questa logica, e confermare le aspettative anche su un Catania forza 9 in casa.
