Scatta l'ora di Cicerelli?
L'addio di Toscano è coinciso con il ritorno di Emanuele Cicerelli in lista: il che sarà stato un caso, ma Viali ha da subito utilizzato il fantasista perché ci tiene a recuperarlo al massimo per i play-off. Perché un giocatore che quest'anno abbiamo visto davvero bene solo a sprazzi, ma con colpi di spessore nei piedi, anche al 70% sì che può fare la differenza in questa Serie C. Ed al 100% invece ci arriva solo giocando. Ad ogni modo, tornato a calcare il campo dopo esattamente 4 mesi dopo, tra Casarano e Latina ha fatto 23' ma di buon livello: nella prima occasione servendo una palla ghiotta a Lunetta e calciando verso la porta, nella seconda toccando tanti palloni senza perderli, da posizione inusuale ma forse funzionale dietro la punta. I minuti aumentano, si allena da tanto tempo in gruppo: quando torna titolare?
Difficilmente già contro il Picerno, probabilmente gli servirà fare 30-35 minuti ancora da subentrato per arrivare almeno all'ora di gioco senza fiatone. E in quale posizione? Chissà che il ruolo da trequartista e quindi con Bruzzaniti in campo lì dove agiva prima, non possa essere una prova generale di ciò che ha in mente William Viali per il suo Catania definitivo. Libero da marcature in corsa che possano frenarlo, libero da dettami di ripiegamento che lo sfianchino, libero di fare quello che vuole. Nei limiti del possibile. Magari vedendo più la porta e meno il fondo del campo, ma quello che sembra in apparenza è che il tecnico abbia capito che può essere un'arma da usare non solo in termini di assist, ma di tiri in porta. Quelli che il Catania deve migliorare in percentuale.
