Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Le rimonte del Catania...subite

Scritto da Marco Massimino Cocuzza  | 

I “punticini” persi per strada, quelli che stanno facendo la differenza tra Catania e Benevento, in favore dei giallorossi per adesso: ne abbiamo parlato stamattina con i dati lampanti. Adesso cerchiamo di capire anche come tutto questo sta succedendo, con un focus sul concetto voluto da Toscano e trasmesso dai suoi giocatori come si evince dalle parole dei suoi tesserati. “In questa categoria, se vai in vantaggio poi te la gestisci un po' come ti pare”: ma è davvero così? Forse non tanto. I rossazzurri sono passati in vantaggio 18 volte su 26, mica male, ma mentre in casa effettivamente il postulato è tale - 11 partite sbloccate e vinte senza prendere tiri in porta sostanzialmente - lontano da essa le cose cambiano.

Per 7 volte Catania avanti nel punteggio (4 nei primi 15 minuti) e 4 volte rimontato. E' successo a Caserta, Potenza, Sorrento e Siracusa, ed in una di queste occasioni è arrivata la sconfitta: sono 9 punti persi così, contro formazioni che in tre casi su quattro stazionano nella parte destra della classifica. E aggiungiamo. Mai rimontato su doppio vantaggio: e questo è il punto focale su cui in realtà battiamo da un po', il Catania non chiude le partite. O meglio, segna poco fuori dal Massimino come dicono i 15 gol siglati in 13 trasferte, infatti solo a Giugliano ha continuato a spingere dopo il gol di Lunetta.

A Siracusa forse sì o forse no l'aveva trovato con Pieraccini, ma non può bastare comunque di fronte ad una squadra penultima in classifica che ha preso coraggio dagli attacchi poco convinti dei rossazzurri. E' un'impostazione da cambiare perché non paga, evidentemente nemmeno in casa di chi fatica da una stagione. Immaginiamo, le riflessioni di Toscano in questo momento stiano attraversando anche questi punti focali.