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Catania: curiosità e numeri del girone di ritorno

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Il campionato del Catania volge verso il termine con l'ultimo atto da vivere a Caravaggio alla ricerca di un secondo posto utile in chiave playoff. E' importante però capire come gli etnei si stanno approcciando alla post season, e a supportare ogni tipo di analisi ci sono, come sempre, i freddi ma veritieri numeri. Partiamo in primis da una curiosità emersa dopo la rete di Cicerelli e che riguarda rigori e palle inattive. Il rigore con cui il Catania ha rimesso in piedi la gara con il Potenza è l'ottavo conquistato in stagione (1 errore), ma solamente il primo del girone di ritorno dove gli etnei non si sono praticamente mai presentati dagli undici metri. Più in generale ad essere finite in secondo piano sono state le palle inattive, visto che nella seconda parte di stagione Jimenez e compagni sono andati a segno solamente in tre circostanze su sviluppi di palla da fermo oltre al rigore di domenica scorsa. Ciò significa che la squadra di Toscano non è riuscita ad attaccare la palla con la stessa convinzione di inizio stagione, quando diverse partite furono sbloccate proprio grazie alle giocate piazzate. La carenza di rigori, senza chiamare in ballo gli errori arbitrali, è da ricercare invece nella poca presenza all'interno dell'area di rigore dove il Catania non si è presentato con la giusta densità e pericolosità.

Altri dati interessanti sono riconducibili alle gare in cui il Catania ha sbloccato la partita o ha subito episodi sfavorevoli. I rossazzurri sono passati in vantaggio per ben 25 volte subendo 7 rimonte che in 3 casi si sono compiute totalmente. Al contrario Dini e compagni sono andati sotto per primi in 7 circostanze ed in 4 casi è andata in scena la rimonta che in una sola circostanza ha portato al totale ribaltamento del parziale. Insomma i numeri parlano in maniera abbastanza chiara, così come l'unico clean sheet nelle ultime sei giornate racconta delle grandi difficoltà di una squadra precedentemente quasi imperforabile. Il tempo è poco ma Toscano dovrà cercare di ritrovare la vecchia solida base difensiva e migliorare alcuni aspetti del modo in cui il Catania attacca l'area avversaria che, nonostante i 34 gol complessivi dei giocatori offensivi, anche contro il Potenza è stata presidiata ma senza impensierire troppo il portiere avversario.