Amichevoli: fare tutto ciò che si deve fare, le altre non stanno a guardare
Il Catania è pronto per ritrovarsi dopo i giorni di pausa concessi da Toscano e intraprendere il percorso che condurrà dritti dritti ai quarti di finale dei playoff. Un tema preponderante è quello che riguarda il recupero degli infortunati, certamente cruciale e fondamentale soprattutto per le corsie dove Donnarumma e Casasola sono quasi insostituibili nel 3-4-2-1 rossazzurro, ma i giorni di “pausa” serviranno anche per migliorare la condizione generale e affinare alcuni meccanismi smarriti. Per fare ciò non basteranno solamente sedute tattiche e sessioni in allenamento, ma servirà anche un qualcosa che è stato trascurato negli ultimi anni: le amichevoli. Se è vero certamente da un lato che organizzare allenamenti congiunti in un momento in cui le squadre tendono a rompere le righe, è altrettanto vero che altre formazioni arrivate al secondo posto hanno già organizzato appuntamenti interessanti. Il riferimento è all'Union Brescia che il 2 maggio sarà in campo contro l'Ospitaletto, formazione militante nello stesso girone delle Rondinelle, mentre la seconda amichevole verrà disputata più avanti contro il Tritum, squadra di Serie D.
Toscano ha già annunciato di voler testare la condizione fisica e del lavoro dei suoi uomini con qualche appuntamento, ma si attendono comunicazioni ufficiali da parte del club etneo. Ciò che è certo è che, ancora una volta, il presidente Pelligra non si sta tirando indietro acconsentendo ad un ritiro dispendioso e assolutamente non usuale in terza serie, ma tutto il resto: organizzazione, gestione e ambito tecnico non spettano a lui. Certo non sono le amichevoli che fanno vincere i playoff, ma in questi venti giorni bisognerà fare tutto ciò che si deve fare, senza tentennamenti e con il giusto piglio. Se così sarà le probabilità di successo non potranno che aumentare, anche se la palla è rotonda e i playoff sono una lotteria… o non lo sapevate?
