Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Giovanili: Biagianti trascinatore, è il momento di far crescere tutto il settore

Marco Biagianti

Il Catania si prepara per il ritiro di Veronello dopo un campionato che ha regalato il miglior posizionamento dell'era professionistica targata Pelligra, ma questa minima soddisfazione (l'obiettivo principale è comunque sfumato) va di pari passo con i risultati ottenuti dalla Primavera di Biagianti. L'ex capitano rossazzurro, infatti, sta dimostrando le sue capacità in panchina valorizzando un gruppo di ragazzi arrivati in finale grazie al pareggio di qualche giorno fa contro il Potenza e ad un cammino stagionale oltremodo positivo. Uno degli obiettivi del piano australiano presentato al momento del bando nel lontano 2022 riguardava proprio il settore giovanile che, però, fino ad oggi non ha rappresentato una risorsa importante a causa di diverse motivazioni, sia tecniche che legate alle infrastrutture. La casa delle giovanili, Nesima, non ha mai visto quelle migliorie sbandierate e mai realizzate, permettendo un lavoro inevitabilmente limitato; la valorizzazione dei giovani è arrivata fino ad un certo punto viste le ridotte occasioni in prima squadra, eccezion fatta per la burrascosa sconfitta dello scorso anno in Coppa contro il Trapani.

All'orizzonte c'è sicuramente uno spiraglio importante chiamato Torre del Grifo. L'acquisizione della vecchia casa del Catania dovrebbe consentire un impatto diverso sulle giovanili, non soltanto sulla formazione allenata attualmente da Biagianti, ma su tutto un movimento che deve necessariamente crescere. Un altro aspetto importante riguarda l'eredità tecnica di Orazio Russo. Il club etneo deve ufficializzare una nuova guida che possa sfruttare l'esperienza ed il lavoro di chi lo ha preceduto per affermare qualcosa di identitario e chiaro in ottica futura. Del resto lo stesso Vicepresidente Grella ha sempre parlato di un'identità netta di tutto il club, partendo dalle giovanili che avrebbero dovuto metaforicamente ma anche concretamente tramite l'orientamento dei campi, guardare alla prima squadra. Insomma servono idee e concretezza, ma soprattutto servirà un'importanza ancora maggiore riservata al settore giovanile, senza ricercare soluzioni complicate legate all'Australia e ad esperimenti su profili stranieri, ma incentrata sul territorio che da sempre ha rappresentato una risorsa importante