Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Avversario: Picerno con grande tecnica ma in crisi di risultati, anche se in trasferta...

De Luca

Il Catania è chiamato al più classico dei testa-coda che nel finale di stagione è sempre un impegno complesso per via di motivazioni diverse ma di pari intensità. Il prossimo avversario degli etnei, infatti, è il Picerno che in classifica occupa il sedicesimo posto, l'ultimo della zona playout, con 33 punti e ad una sola lunghezza dalla quota salvezza occupata dal Sorrento. In realtà la formazione di De Luca ha dato vita ad una stagione al di sotto delle aspettative, visto che dopo le ottime prestazioni e risultati conseguiti negli scorsi anni, in questo campionato ha manifestato diversi limiti risultando, dopo il Foggia, la squadra meno vincente (appena 7 successi), e quella più affetta da pareggite con 12 gare concluse col segno ‘X’. Una difficoltà figlia di un mancato rinnovamento dell'organico e di risultati negativi maturati negli ultimi due mesi. Il Picerno, infatti, ha il secondo peggior rendimento se si considerano le ultime 5 giornate, con soli 3 punti all'attivo, e non vince dallo scorso 14 febbraio nella sfida interna contro il Crotone. Da quel momento sono arrivati 4 pareggi e 3 sconfitte che hanno fatto piombare Maiorino e compagni in piena lotta retrocessione.

In realtà la squadra di De Luca arriverà al Massimino con un dato da non sottovalutare relativo al rendimento in trasferta. Se in casa, infatti, il Picerno ha il peggior rendimento stagionale con 18 punti, in trasferta invece ha conquistato un maggior numero di vittorie 4 e segnato solamente una rete in meno dello stesso Catania. Dal punto di vista tattico, la stagione del Picerno è stata condizionata da un valzer in panchina che ha visto il succedersi delle gestioni De Luca e Bertotto, per poi ritornare da metà marzo con il tecnico con cui era iniziata l'annata, ma questi cambiamenti non hanno alternato eccessivamente l'identità della squadra, da sempre improntata sul 4-2-3-1. Anche lunedì prossimo lo schema tattico dovrebbe essere questo con l'abilità tecnica degli esterni con il piede invertito ed il dinamismo dei due centrali di centrocampo nel cercare di fare da diga. 

Uno scontro teoricamente a specchio tra due squadre che però interpreteranno in maniera diversa lo sviluppo dell'azione. Il 4-2-3-1 del Catania, infatti, in impostazione si trasforma spesso in un 3-4 e fantasia, con l'esterno di sinistra (probabilmente ancora Bruzzaniti) libero di spingere nonostante sulla corsia opposta ci sia un altro giocatore offensivo come Casasola. Negli ospiti attenzione alla tecnica di Maiorino ed Esposito, ma anche alla velocità di Kanoute. Questi sono gli uomini di maggior spicco della fase offensiva che però nelle ultime cinque giornate ha realizzato appena 3 reti