Due mesi al via… ancora silenzi e riflessioni?

La Catania affamata di calcio ad oggi sa per certe due cose: l'inizio del prossimo campionato di C datato 23 agosto e l'inizio della stagione con la prima gara ufficiale del 9 agosto in Coppa Italia. Un'altra cosa ben nota è la data odierna, 11 giugno, dunque facendo un calcolo che anche i più piccoli tifosi rossazzurri sarebbero in grado di elaborare, mancano poco meno di due mesi alla prima gara ufficiale in cui il Catania dovrà farsi trovare pronto per iniziare in maniera ottimale l'annata, seppur contro una squadra cadetta come il Vicenza. Sessanta giorni, o giù di lì, non sono pochi ma il ritornello annuale recita “non si deve perdere tempo”, anche perchè il club sapeva già tante cose ormai da diverse settimane. Sapeva già che avrebbe dovuto nominare un nuovo Direttore Sportivo; sapeva che avrebbe interrotto il rapporto con il tecnico; sapeva che avrebbe potuto sfruttare nuovi campi di allenamento a Torre del Grifo; sapeva già che era necessario un cambiamento nello staff sanitario. L'unica cosa che non sapeva era la categoria di appartenenza. Ad oggi la decisione più certa rispetto agli eventi già noti è quella relativa a Fortunato Varrà, ma sul fronte del tecnico il filo logico esistente da gennaio ad oggi dovrebbe condurre facilmente a Caserta. Se l'ex tecnico del Catanzaro era stato cercato a gennaio, salvo poi farselo sfuggire in favore dell'Empoli, alla prima finestra utile non dovrebbero essere poi tante le riflessioni necessarie. Budget, durata del contratto e programmazione dovrebbero essere più o meno, anche queste, cose già note.
Entro la prossima settimana dovrà arrivare qualche ufficialità, magari a ridosso della data di iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Nel frattempo tengono banco i lavori per la ristrutturazione di Torre del Grifo. Se la proprietà non dovesse fare in tempo a garantire la fruibilità del centro per il ritiro non sarebbe un dramma, ma l'importante è che l'organizzazione della sessione estiva sia ben ponderata come lo scorso anno. Molto più grave sarebbe un'eventuale indisponibilità a ridosso dell'inizio del campionato, ma ad oggi non sembrano esserci i presupposti per un tale scenario. Di certo non si può parlare di mesi a disposizione, invece, se si pensa al mercato. La scelta rapida del nuovo tecnico è fondamentale anche, e forse soprattutto, per programmare i trasferimenti in base a preferenze di modulo (l'orientamento sembra in ogni caso verso una sorta di 4-3-3), e seguendo i desideri del nuovo allenatore. Tanti i giocatori in odore di partenza in una rosa che dovrà essere rimodulata, ringiovanita e fondata su giocatori di personalità. Per fare ciò le idee devono essere chiare, entro giugno scadranno i contratti di Di Tacchio e Celli, due giocatori che hanno avuto molto spazio la scorsa stagione; già per i primi giorni di ritiro la squadra dovrà essere allestita al 70% (citazione di Faggiano), e per muoversi dovrà in primis essere chiaro il budget messo a disposizione da parte di Pelligra. Asticella alta? Aspettative? Pressione? Inevitabile dopo tanti anni frustranti e tanti errori commessi.
