Avversario: Atalanta male in casa e senza il suo faro

Il Catania si prepara per la sfida contro l'Atalanta U23, squadra non del tutto spensierata ma sicuramente scevra da qualunque forma di pensiero negativo. Come ogni progetto Under, l'obiettivo della formazione bergamasca è quello di sfornare giovani pronti per la prima squadra ‘modello Palestra’, ma a novanta minuti dal termine del campionato è viva la possibilità di entrare a far parte delle squadre che si giocheranno gli spareggi promozione. I ragazzi di Bocchetti, infatti, occupano il dodicesimo posto in classifica con 44 punti e a meno uno dall'Altamura che, in virtù della vittoria dela Coppa Italia da parte del Potenza, ad oggi sarebbe qualificata ai playoff da undicesima. Ecco perchè la dodicesima vittoria in campionato dell'Atalanta avrebbe una valenza enorme, ma non per questo dovrebbe creare grosse pressioni in una squadra spavalda di natura che però in casa ha evidenziato difficoltà facendo registrare il terzultimo rendimento con soli 23 punti.
Al centro del 3-4-2-1 di Bocchetti c'è sicuramente Simone Panada, centrocampista messosi in evidenza anche all'andata, che però sarà assente a causa della squalifica rimediata dopo il giallo nel pari di Sorrento. Una pessima notizia per l'ex tecnico del Verona che però cercherà di non abdicare al giro palla e all'identità della sua squadra che anche al Massimino cercò di fare la partita nonostante la scarsa vena realizzativa. Nonostante le pecche messe in mostra in terra etnea, i bergamaschi hanno il sesto attacco del campionato con 52 reti realizzate, grazie soprattutto alla verve di Vavassori (9) e Manzoni (8) che da trequartisti hanno trovato con facilità la via del gol. Meno efficace, invece, è la fase di non possesso, visto che la retroguardia nerazzurra ha subito 49 gol, dimostrando defallance soprattutto in casa dove i gol al passivo sono stati 25, il peggior dato di tutto il girone.
La gara di domenica sarà dunque aperta con la possibilità di vedere vari scenari nell'arco dei novanta minuti. Il Catania dovrà essere paziente e saper sfruttare i limiti di un avversario dotato tecnicamente ma acerbo nella gestione della gara lunga e disattento in fase difensiva.
