Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Editoriale: Confusione e ossigeno

Scritto da Stefano Auteri  | 

Partiamo dalla fine e dalle parole di Thiago Casasola rilasciate davanti ai microfoni: “Il primo leader è Toscano, l'abbraccio al mister dimostra l'unione del gruppo”. Per qualcuno frasi di circostanza, per la maggior parte espressione di un sentimento reale manifestato solamente in parte ad Altamura, probabilmente per colpa della tensione. Beh sì perchè se si pensa al film della gara, agli svarioni, alle occasioni create e ai rischi corsi, difficilmente la prestazione del Catania può essere annoverata come la migliore risposta da poter offrire sul campo dopo una settimana di mugugni per una panchina traballante, ma in realtà il calcio ed il destino giocano scherzi inaspettati. Se al novantaduesimo minuto l'arbitro non avesse annullato il gol di Grande, probabilmente l'avventura di Toscano sarebbe arrivata al capolinea; invece la rete di Casasola (che in precedenza aveva miracolosamente salvato la porta di Dini) ha regalato una vittoria in trasferta che mancava da due due mesi e letteralmente donato ossigeno all'attuale progetto rossazzurro. Ma che contorni ha questa vittoria e che futuro ha questo progetto?

Le domande devono essere poste. Il Catania non ha giocato bene, ma ha vinto; il Catania non ha superato i limiti in fase offensiva, al contrario ne ha palesati gravi dietro, ma ha vinto; non ha dimostrato tutta la determinazione di una squadra con l'acqua alla gola, ma ha vinto, e perdipiù credendoci fino all'ultimo. Ecco tutti questi elementi contrastanti rendono difficile l’analisi della vittoria, perchè l'ossimoro è intrinseco ai novanta minuti di Altamura, così come alla settimana che ha portato alla trasferta. Toscano messo in discussione, riflessioni sul suo futuro, allenatori sondati; tutto legittimo ma gestito in maniera non opportuna per una squadra e per un progetto alla ricerca di una chiara dimensione e che, dopo questa vittoria, sembra ancora estremamente legato a situazioni, episodi e, naturalmente, risultati. Probabilmente la confusione dell'ultima settimana e non solo, più che essere nella mente di Toscano (piaccia o no ha sempre percorso la sua strada) sembra essere stata generata dalla società stessa, alle prese con le solite dinamiche e con decisioni prese solo a metà. Sia che esse siano legate alla riconferma che alla sostituzione del tecnico.

Preparare una partita in un contesto come quello vissuto nell'ultima settimana non è semplice, e non può passare inosservato che la conferenza pre gara non si sia tenuta davanti alla stampa. Da Sorrento in poi qualcosa si è incrinato ma la squadra, come afferma Casasola è con il tecnico, e la dirigenza nelle figure dei massimi esponenti? A metà marzo non si possono più accettare posizioni intermedie: dentro o fuori, perchè sia che si voglia continuare con Toscano, sia che si voglia cambiare, in ogni caso a fine anno ci si dovrà assumere le responsabilità delle scelte, ma la situazione peggiore è quella della confusione o dell'instabilità. Che le parole dei giocatori siano davvero portatrici di aria nuova, ma davvero diversa da quella legata solamente ad un gol annullato o convalidato, perchè il Catania visto ad Altamura difficilmente sarebbe competitivo nei playoff, e siccome il tempo degli esperimenti e del lavoro innovativo sembra essere passato, serve che tutti remino concretamente e serenamente dalla stessa parte