Playoff: come stanno le contendenti del Catania?
La matematica non garantisce il fatto che il Benevento abbia già vinto il campionato, è vero, ma presumibilmente sarà così. Il pensiero dunque deve già essere orientato ai playoff e per questo motivo cerchiamo di conoscere meglio le squadre che negli altri gironi stanno lottando per le posizioni di vertice. Partiamo dal Girone A dove, come ormai è noto, il Vicenza ha già vinto il campionato. Alle spalle dei biancorossi la lotta per il secondo posto è molto aperta, con il Brescia a quota 60 inseguito dal Lecco a 57 e da Cittadella e Renate a 56. Tante squadre in pochi punti ma sicuramente una differenza importante rispetto al rendimento degli etnei che vantano un più 8 sulla rispettiva seconda che però in trasferta ha messo a referto 31 punti, 5 di vantaggio nel paragone con Caturano e compagni.
Diverso, molto diverso è il discorso relativo al Girone B che è ancora aperto in ottica promozione diretta. La capolista, l'Arezzo di Christian Bucchi spinto dai 12 centri di Cianci, è stato sconfitto nello scontro diretto dell'ultimo turno dall'Ascoli grazie ad un rigore al centesimo minuto trasformato da Simone Corazza. Adesso i 70 punti dei toscani garantiscono appena un più 2 sulla seconda, mentre più attardato è il Ravenna a 64 lunghezze. Dopo l'abisso visti i 49 punti di Pineto e Campobasso, fino ai 43 della decima, la Ternana. Certamente il Girone B risulta essere quello più competitivo e dal maggiore tasso tecnico, basti pensare che la seconda in graduatoria ha gli stessi punti del Catania ma con due partite in meno. Tante le squadre in salute, su tutte l'Ascoli che nelle ultime 10 gare ha messo a referto 28 punti, ma anche Trento e Cittadella che nei medesimo lasso di tempo ne hanno conquistati rispettivamente 21 e 20. Chi è in estrema difficoltà, invece, è proprio il Brescia che nelle ultime dieci partite ha racimolato appena 14 punti con una media di 1,4 a partita.
Tanti numeri e accostamenti ma è chiaro che saranno di certo le altre a temere maggiormente il Catania che, da secondo, potrebbe sfruttare l'enorme vantaggio rappresentato dal Massimino. I rossazzurri devono essere consapevoli che il destino è, ancora una volta, nelle loro mani e che non potranno sottovalutare nessun avversario, sia che provenga da altri gironi, sia che si chiami Crotone o Casertana. Tutto dipenderà insomma dal Catania stesso
