Ing. Finocchiaro a Catanista: "capienza stadio riguarda l'ordine pubblico. Sono molto fiducioso. Sui progetti di Pelligra e sulla pista d'atletica"

Ai microfoni di Catanista è intervenuto oggi l'Ingegnere Fabio Finocchiaro, Responsabile manutenzioni del Comune di Catania per parlare della situazione del Massimino e degli interventi necessari per ripristinare la capienza originaria. Ecco le sue parole:

“La Commissione di vigilanza ha stabilito che farà un altro sopralluogo prima dell'inizio del campionato, ma non ha stabilito una data specifica. C'erano alcune prescrizioni che competevano al Comune, piccoli dettagli che sono in via di risoluzione come qualche porta anti panico e la pompa anti incendio che è stata sostituita. Competenze? I tornelli sono da sempre competenza delle società"

“Aumento della capienza? in realtà è più un problema di ordine pubblico che legato alla Commissione. Il Catania farà o ha già fatto una relazione in cui renderà conto dell'utilizzo di alcuni palmari che consentirebbero di ovviare al problema dell'accesso allo stadio. Io ritengo che da qui alla prima partita di campionato la capienza sarà nuovamente massima”

“L'argomento stadio è stato uno degli argomenti principali di discussione con la nuova proprietà. Loro ci hanno fatto capire di essere molto motivati a continuare le migliorie, a fare vivere lo stadio non solamente durante la partita creando punti per la ristorazione, angoli di memoria rossazzurra ed altro. Ovviamente ci sarà una gara per l'esternalizzazione e vedremo chi se la aggiudicherà, ci vuole del tempo”

“Rimoziome della posta d'atletica? Il terreno del Massimino è stata una donazione fatta al Comune di Catania. Nella donazione che risale al 1920 c'era scritto che doveva trattarsi di un campo polisportivo, quindi anche fruibile per l'atletica. Non è facile cambiare questa destinazione d'uso, è chiaro che davanti ad un progetto di riqualificazione dello stadio il cambio di destinazione potrebbe essere motivo di verifica. Un intervento di restyling totale sullo stadio necessiterebbe di un esborso di circa 130 milioni”