L'estate addosso e da Torre del Grifo molte incognite in Sigi.

Incontro, l'ennesimo, e nessuno col sorriso in casa Catania. Sigi si è riunita per parlare di eventuale ricapitalizzazione e del fattore iscrizione. Le promesse di Ferrau' sono sul tavolo della pubblica piazza, la concretezza dietro l'angolo perché i giorni scorrono. Iscrivere la squadra il primo step, il resto navigazione a vista con attenzione agli scogli in superficie Non c'è aria salubre a Torre del Grifo, chi snobba il sequestro conservativo degli ultimi giorni di Calcio Catania Servizi sbaglia. Il Tribunale alla finestra osserva e vanno avanti i controlli ultimi eseguiti e inerenti a Calcio Catania Servizi. I creditori rimangono lì in agguato, con la speranza che nessuno possa partire innescando l'effetto domino. I pellegrinaggi a Torre del Grifo o gli incontri con pseudo acquirenti? Forse più faccendieri, solo chiacchiere e di concreto ben poco secondo le "logistiche maltesi" più interessati ai casinò di zona. Insomma nessuna impennata o fuochi d'artificio, ma la solita responsabilità che giustamente Sigi deve mettersi sulle spalle. I segnali dall'agenzia delle entrate e da Mascalucia rimangono per ora fumo, nessun incendio che possa riscaldare la situazione debitoria e dare spunto o assist d'acquisto a qualcuno. Compreso ad oggi l'assoluto immobilismo di Tacopina che potrebbe fare molto di più o accelerare anche rischiando, ma che non ha mai ricevuto proprio quei segnali di fumo, quelle carte-firme che avrebbero permesso di conoscere le reali intenzioni dell'avvocato americano rispetto alle supposizioni o urlate accuse, da squalo della matricola, senza fondamento da parte di urlatori da marciapiede. Insomma per far conoscere il vero pensiero o strategia di Tacopina si dovrebbe consegnare tutto ciò che ha sempre chiesto nel preliminare, cosa mai avvenuta. L'estate rossazzurra sarà ancora più indecifrabile, con Luglio mese da temperature altissime. L'attesa e le incognite oggi mettono più ombre che confortevoli raggi di sole futuro.