Editoriale: Tre palle così!

La risposta del Catania con la Turris alle critiche arrivate in settimana

Il Catania è una delle squadre con l'eta media più bassa del campionato; il Catania contro la Turris è sceso in campo con quattro giocatori nati oltre il 2001; il Catania aveva Claiton, Russini e Piccolo infortunati; il Catania aveva vinto solo due volte nelle ultime 10 giornate. Ebbene il Catania ha degli attributi inimmaginabili. Non è tanto la vittoria, che comunque ha un'importanza evidente leggendo la classifica, ad impressionare ma è il modo in cui è arrivata, l'atteggiamento e l'abnegazione mostrati dal primo all'ultimo minuto in una gara che è stata la bella copia di quella di Bari. Una squadra lucidamente incazzata probabilmente per le critiche arrivate in settimana. 

In pochi giorni i detrattori del lavoro di Baldini erano aumentati a colpo d'occhio in maniera direttamente proporzionale all'incredulità di chi scrive. Piano piano si scorgevano miscredenti della ‘Moromania’ mettere in dubbio le intenzioni future dell'ormai attaccante del Sassuolo. Purtroppo, in questi giorni, è mancato ancora una volta l'equilibrio di una critica che per quanto inevitabile (soprattutto dopo l'Andria) non ha fatto i conti col contesto e con la possibilità, ogni tanto, di sbagliare approccio. Il Catania ha deciso di rispondere sul campo con una prestazione perfetta sotto tutti i punti di vista, forse la migliore di tutta la stagione. Tatticamente un 4-3-3 dinamico ed equilibrato, mentalmente un'attenzione costante e una perfetta copertura del campo che ha evidenziato i punti deboli dell'avversario, nascondendo i propri.

Stanchi? Oggi no. Assolutamente no, verrebbe da dire citando Ficarra e Picone, perché la stanchezza di cui ha parlato Baldini in conferenza non si è minimamente vista. Almeno in campo. Adesso bisognerà vedere la dose di stanchezza della piazza, ma sicuramente sarà condizionata da ciò che succederà giorno 11. Sicuramente iniziare una settimana così delicata con la vittoria campana è un'iniezione di ottimismo e speranza, ma sappiamo bene come i piani del campo e dell'extracampo non siano sempre così intersecati. Tocca agli imprenditori, ai gruppi interessati, solo a loro, garantire la continuità del calcio a Catania.