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Focus Attacco: tante punte e tante opzioni, in attesa di risposte positive

Edgaras Dubickas chiude il cerchio di un attacco grandi firme per la categoria e che ricalca in parte il principio sposato lo scorso anno dal Direttore Laneri. Il Catania ha puntato su giocatori che provengono da categoria superiore ma che sono anche discreti conoscitori della terza serie, un campionato che se lo conosci lo eviti, ma se sei costretto ad affrontarlo lo devi fare puntando su esperienza e fame. Una fame che non manca di certo a Di Carmine che vuole rifarsi dopo due stagione avare di gol, non manca a Dubickas e Sarao, determinati a scalare le gerarchie e che deve essere la base su cui applicare l’estero e la tecnica di Chiricó.

Dal punto di vista numerico la batteria offensiva è composta da quattro esterni e quattro centravanti, più De Luca e Giovinco che pero potrebbero essere ancora protagonisti del mercato, nonostante non ci siano ad oggi novità in ottica cessione. Ciò che è certo è che quattro punte sono tante, ma anche lo scorso anno Laneri optò per un’abbondanza offensiva, con la speranza che in questa stagione gli infortuni possano concedere una tregua ai rossazzurri. 
 

Sotto il profilo tattico, invece, l’idea di base è ovviamente il 4-3-3 con gli esterni col piede invertito pronti a convergere e lasciare spazio libero ai terzini. Marsura e Chiricó sposano in pieno queste caratteristiche, leggermente diverso sarebbe il quadro tattico qualora dovesse giocare Chiarella, vista la sua propensione alla verticalità piuttosto che al movimento in orizzontale. Per quanto riguarda il centravanti, invece, le caratteristiche sono variegate ma sempre sulla falsariga del fisico che permette di legare il gioco. Di Carmine è l’elemento dotato di maggior dinamismo, con elasticità e tecnica sopra la media, e dunque con il compito di legare Il gioco e poi buttarsi dentro l’area. Dubickas è il giovane che potrà esplodere e sui si potrà puntare in futuro (discorso analogo per Popovich anche se sarà necessario più tempo), mentre Sarao è la punta di peso da utilizzare a gara in corsa. 
 

Di certo dovranno arrivare risposte e conferme perché Di Carmine deve ritrovare la via della rete, Chiricó è Marsura dovranno essere decisivi e integri fisicamente e le seconde linee dovranno dimostrare il loro valore. Dubickas deve affermarsi così come Chiarella e Bocic, chiamati alla prova del nove dopo i buoni sprazzi fatti intravedere ma col rischio di essere ancora acerbi. Insomma ce n’è per tutti i gusti, starà a Tabbiani adesso gestire le risorse, magari anche nell’ottica di un cambio di modulo vista la possibilità di adattare tutti gli interpreti anche in un ipotetico 4-2-3-1.