Focus con Rosario Pelligra, l'intervista al presidente del Catania

Editoriale: il tabù del gol subito

Scritto da Stefano Auteri  | 

Nella conferenza stampa prepartita Mimmo Toscano era stato chiaro: “Vogliamo iniziare il nuovo anno come abbiamo finito”, beh diciamo che è stato accontentato perchè i rossazzurri hanno offerto quella che potrebbe essere definita “la solita prestazione in trasferta”. Ironia a parte, la gara di Foggia lascia la stessa sensazione di spreco avuta dopo Potenza e Caserta, perchè il pareggio muove sì la classifica e potrà essere nobilitato dalla prossima sfida al Massimino contro la Cavese, ma ciò non toglie che per quanto visto i tre punti erano oltremodo alla portata. Troppa poca cattiveria negli ultimi metri, troppi minuti vissuti con la consapevolezza di poter ottenere la vittoria senza dover eccedere in personalità e coraggio, quello stesso coraggio che dalla panchina è arrivato solo all'ottantottesimo con l'ingresso di Stoppa ed un minimo sbilanciamento offensivo. L’aspetto positivo è che il Catania non perde mai, ma dall'altro lato bisogna iniziare a ridurre i punti lasciati per strada in trasferta.

Un dato è ormai consolidato, ed è stato confermato anche in avvio del 2026: quando i rossazzurri subiscono gol o vanno in svantaggio fanno fatica a vincere. Anzi non hanno mai vinto. E' successo ovviamente sempre in trasferta, su campi diversi: Cosenza, Trapani, Caserta, Casarano, Potenza e Foggia. Se contro la formazione di Buscè e con Trapani e Casarano la caratura delle avversarie potevano far ipotizzare difficoltà, discorso diverso deve essere fatto per le sfide con Potenza e, appunto Foggia. Il Catania era, ed è, nettamente superiore alle due compagini, ma in campo non c'è stata la giusta determinazione per sfondare la porta avversaria. Basti pensare al colpo di testa di Di Genanro o alle incursioni di D'Ausilio mai finalizzate. Anche qui un incredibile peccato, con la percezione tutto sommato di una prestazione sopra la sufficienza della maggior parte. E allora perchè il Catania non vince abbastanza in trasferta? Forse, come sostenuto da Toscano, per via delle scelte negli ultimi metri e del poco riempimento dell’area; forse, un po' inconsciamente, ci si accontenta sapendo di poter tornare da imbattuti al Massimino dove la voce diventa automaticamente grossa.

Al netto di un commento che potrebbe dunque essere sovrascritto ad altre circostanze, c'è un'aggiunta da dover fare per il calciomercato. Rolfini sembra essere la prima alternativa effettiva in avanti, ma bisogna capire come rigenerare Caturano e Stoppa. Al primo basterebbe probabilmente solamente la zampata che lo faccia sbloccare in zona gol, ma per il secondo invece la situazione sembra più complessa. Nonostante il pareggio e le tre sostituzioni a disposizione, il numero undici ha visto il campo solamente all'ottantottesimo dimostrando ancora una volta di essere un corpo un po' estraneo. Se il Catania vorrà realisticamente puntare ancora su di lui servirà un'iniezione di fiducia che non può arrivare solamente davanti ai microfoni, altrimenti forse l'ipotesi più utilitaristica per entrambe le parti è proprio Il mercato. Un altro aspetto importante riguarda il centrocampo dove servono maggiori geometrie e meno cartellini gialli. Quaini stava giocando bene, ma l'ammonizione sistematica induce al cambio, è Corbari non fa girare la sfera come il suo collega di reparto. Bruzzaniti può garantire quel riempimento dell'area che manca con Jimenez e D'Ausilio, ma serve velocemente anche un rinforzo in mezzo che faccia girare la sfera con precisione e rapidità. A Foggia forse sarebbe servito anche un sostituto per un Donnarumma scarico in avanti, ma ciò dipenderà dalle eventuali occasioni di mercato.

Insomma il pari non causa danni o vesti strappate, ma sicuramente si deve effettuare una crescita nel rendimento in trasferta dove la media di 1,4 punti a partita (solo 3 vittorie) non può essere quella di una squadra che vuole vincere il campionato. Toscano lo sa, vuole stimolare i suoi trequartisti e cercare di sfruttare le occasioni per passare in vantaggio, ma sicuramente servirà anche qualche eventuale ribaltamento di parziali per dimostrare ancora più forza e peso offensivo.