Focus: la "panchina lunga" spiegata in numeri
La panchina lunga, quella che porta punti e cambia le partite, nonostante la zona comfort sia quando la sblocca nei primi quarti d'ora, abbiamo detto quanto sia determinante nel Catania. Diamo dei valori numerici a quanto sia sostenuto, analizzando l'andamento dopo 22 giornate giocate. Se le partite si giocassero soltanto tra il 46' ed il 90', il campionato assumerebbe un tono parecchio diverso, vediamo perché: i rossazzurri starebbero al primo posto con 43 punti, ma da soli. Il Benevento avrebbe 3 punti in meno, la Salernitana 7; ma farebbe più specie come i rossazzurri avrebbero uno score di 11 vittorie, 10 pareggi e solo 1 sconfitta, contro le 6 delle streghe. Esatto, in altre parole, nessuno ha i secondi tempi del Catania, nessuno ha le sostituzioni di Toscano.
Nei primi tempi invece qualcosina in meno, anzi la situazione sarebbe ribaltata con 43 punti per il Benevento, 40 per la squadra etnea. Zona comfort dicevamo, ma la formazione di Auteri prima e Floro Flores dopo, ha sempre dato l'impressione che quando è in giornata lo si capisce subito. 9 volte in vantaggio nei primi 15', è statistica da non sottovalutare: perché passato il primo quarto d'ora, il Benevento che non sta avanti, il 36% delle volte non vince. Nel 27% dei casi perde, chissà che non torni utile questa statistica quando Toscano preparerà la trasferta al Vigorito. Il campionato finora dà ragione al tecnico, che con questi numeri - costruiti passo dopo passo nonostante le continue assenze - è chiaro come stia moderatamente tranquillo quando la sua squadra non parte in quarta.
