Cammarata a Catanista: "si potrebbe fare fatica a ripartire da un campionato superiore all'Eccellenza"

L'intervento dell'ex Segretario Generale del Catania in merito al futuro

Claudio Cammarata

Nel corso della puntata odierna di Catanista è intervenuto l'ex Segretario Generale del Catania, Claudio Cammarata, che ha commentato le recenti vicende del club etneo e la ripartenza dalle leghe dilettantistiche. Ecco le sue parole:

“Catania ha rappresentato tantissimo per me, è il fiore all'occhiello della mia carriera. Gaucci mi ha voluto fortemente e poi sono rimasto dodici anni anche sotto la gestione Pulvirenti. Questo epilogo sarebbe dovuto avvenire sette anni fa e chissà oggi dove sarebbe il club. Purtroppo si aspettava un miracolo, ma il destino era delineato. La fine a quattro giornate dal termine è stata incredibile, non ci sarebbero stati grandi costi aziendali, ma c'era anche un profilo giuridico di diritto fallimentare che non poteva essere dimenticato. Un tribunale terzo, meno “affettuoso” avrebbe fatto terminare prima la vita del Catania, ma essendo stato così, ripeto, “affettuoso” forse avrebbe potuto far finire totalmente la stagione”

“Serie D? Poco fa parlavo con Nino Corsaro, un mio maestro, e senza entrare nel dettaglio di nomi, esponenti o gruppi, credo che in questo momento si potrebbe fare fatica a partire da un campionato superiore all'Eccellenza. Mancano un po' di requisiti importanti, non vorrei denigrare l'attività o l'inattività di qualcuno, ma c'è un aspetto importante, non è la squadra che non si iscrive al campionato, ma fallisce in corso d'opera. I canoni di gestione del post stagione terranno conto anche di questo elemento. Non è automatico che possa ripartire dalla D, me lo auguro ma non è scontato”

“La certezza di una promozione in C non te la garantisce neanche un milione e mezzo di euro. Ci vuole una forza economica importante e la componente della casualità e fortuna che è cruciale in ogni campionato. Se si ha la forza economica, poi si deve pensare al pubblico e agli sponsor. Bisogna essere bravi a gestire quel patrimonio che arriva dai potenziali introiti provenienti da pubblico e marketing”