Ferraro il "gestore" e la competizione positiva

Ferraro

"La concorrenza deve essere l'arma in più del Catania", con queste parole il Vice Presidente rossazzurro, Vincenzo Grella, ha fatto capire quali sono state le intenzione della società e cioè di allestire una squadra di altra categoria in cui nessuno potrà avere il posto assicurato. Un concetto da grande squadra, con seconde linee che in realtà sarebbero titolari in Serie C e con giovani di assoluto valore già pronti per un campionato di vertice in quarta serie. Nessuna prima donna e gruppo da amalgamare nel miglior modo possibile, e forse proprio questo sarà il compito più importante per Ferraro, più delle idee tattiche e degli schemi su piazzato perché un insieme di campioni per la categoria, per vincere, deve comunque diventare squadra.

Il processo di creazione del gruppo sarà fondamentale non solo per superare il momento di difficoltà che magari prima o poi si manifesterà nel corso del campionato, ma anche per accettare le panchine che a turno coinvolgeranno i tanti big presenti nei vari reparti vista la regola degli Under. Uno fra Lorenzini, Somma e Rapisarda potrebbe sedersi in panchina; uno fra Lodi e Rizzo; o ancor più altisonante sarebbe l'esclusione di uno fra Giovinco, De Luca, Litteri, Sarao o Russotto. Insomma tante stelle, tanti ragionamenti e tanta psicologia richiesta a Ferraro; tanta malleabilità da parte dei giocatori che dovranno sentirsi importanti nonostante qualche panchina.

La competizione dovrà essere sana e positiva, ma spesso l'accezione positiva arriva grazie ai risultati. Quando si vince ogni scelta è accettata pacatamente e lo stimolo a rubare il posto cresce, quando i risultati latitano, la storia cambia. Mentalità e vittorie saranno dunque i fattori da sfruttare, il resto lo metterà Ferraro che da ‘gestore’ dovrà capire, stimolare e farsi seguire.