Mercoledì di passione tra campo, stipendi, tifo e incertezze

Il Catania in campo contro l'Avellino dopo la problematica relativa agli stipendi

La giornata degli stipendi è passata lasciando squarci enormi all’interno della Sigi ed in ottica futura. Il Catania ha come obiettivo stagionale quello di sopravvivere, questo è ciò che si è evinto dall’intervento di ieri di Gaetano Nicolosi ai microfoni di Telecolor, ma per farlo non basterà pregare il Santo del giorno (o del bimestre), perchè il rischio che le invocazioni passino inosservate è altissimo. Gli stipendi forse verranno pagati in ritardo, forse in settimana, forse la prossima… forse. Intanto Baldini sta preparando la sfida di domani e chissà, oggi, come ripenserà alle rassicurazioni fatte alla squadra proprio da Nicolosi e cosa dirà ad un gruppo che lui stesso ha rappresentato a petto in fuori davanti ai microfoni, senza però ottenere ciò che sperava.

Un po’ frastornati e un po’ increduli i tifosi rossazzurri potranno finalmente riassaporare in massa l’aria del Massimino e, da quello che trapela, proprio le Curve dovrebbero tornare a popolare gli spalti dell’impianto etneo, ma in che modo? Di certo la relazione con ciò che oggi rappresenta il Catania vive una dicotomia: da un lato il sostegno ed il calore per coloro che rappresentano i colori sul rettangolo verde, giocatori che con tutti i limiti evidenziati non hanno mai lesinato impegno; dall’altro la sfiducia nei confronti di chi rappresenta il Catania dietro le scrivanie che, a suon di mezze verità e confusione, si è fatto terra bruciata in una città che voleva solo chiarezza e programmazione. Le faide tra i soci e le prese di posizione intorno ad uno statuto o a Torre del Grifo interessano poco, visto che nel frattempo il Catania sta morendo. Ancora una volta.

Mercoledì di passione, dunque, in tutti i sensi con la speranza che l’avvicinamento al match sia il più sereno possibile, anche se si rincorrono voci preoccupanti che non lasciano riposare in pace. Torre del Grifo, purtroppo, è in uno stato non ottimale, trascurato sotto tutti i punti di vista, con una carenza di steward che speriamo non si allarghi a macchia d’olio anche su altri ambiti. L’unica nota positiva è che la squadra è viva e che Baldini è un ottimo condottiero. Questo è l’unico appiglio per c’entrare l’obiettivo, oggi, più importante per la piazza: onorare la maglia