Editoriale: "Troppo Catania per tutti"

Solo multipli di 3 per i rossazzurri

Scritto da Stefano Auteri  | 

Se il sette è bello, l'otto è volante, così pieno, tondo e divertente che potrebbe far impazzire, ma Catania e Ferraro hanno i piedi ben piantati per terra e una lucidità invidiabile che non fa girare la testa. Otto vittorie di fila fanno spiccare il volo ad un Catania che passo dopo passo e macigno dopo macigno sta creando una muraglia contro cui vanno ad infrangersi speranze degli avversari, possibili malumori, invidie e critiche trasversali. Le vittorie sono il miglior collante esistente nella natura calcistica per costruire corazzate e adesso ce n'è in abbondanza per pensare che quasi niente possa scalfire i rossazzurri 

Quello di Paternò è stato un successo frutto del gioco e della personalità, perchè il Catania non ha concesso nulla agli avversari, spingendo nel primo tempo sempre sull'acceleratore e dimostrando, con ribaltamenti, uno contro uno e catene performanti, di avere le idee molto chiare. La ripresa è stata incentrata sul controllo, ma mentre in tante altre annate il non accelerare sarebbe stato un rischio per la possibilità di far rientrare gli avversari, in questo caso no. Il Catania sa stare dietro la linea del pallone, senza pressare mantenendo la serenità, e anche sugli spalti si ha sempre la precisa sensazione di quando la partita sia finita… ed arriva spesso con largo, larghissimo anticipo rispetto al novantesimo.

La novità interessante di oggi è che Sarno e Rapisarda hanno deciso di scrivere un manuale aggiornato sul taglio backdoor con ‘no look’ ad effetto da inserire nell'enciclopedia rossazzurra. Ogni azione, ogni gol sta nascendo quasi naturalmente dalla loro corsia con il movimento senza palla del terzino etneo alle spalle del difensore avversario impegnato a controllare Sarno; quest'ultimo fa tutto il resto con il servizio in profondità denso di tecnica innata e timing perfetto. Il dato statistico relativo ai gol segnati parla chiaro: 10 dei 21 gol rossazzurri sono nati dalla corsia destra, dove il fantasista può cambiare, ma Rapisarda rimane sempre lo stesso stantuffo indistruttibile. Per quanto riguarda Sarno, poi, forse è pleonastico dirlo, ma chi pensava che fosse un acquisto superfluo ha preso un granchio clamoroso.

Record su record per il Catania, mentre Ferraro è vuole eguagliare il record personale della sorsa stagione quando inanellò in avvio 9 vittorie consecutive. L'occasione è offerta dalla prossima sfida contro il Città di Sant'Agata, al Massimino, e finalmente dopo una settimana vissuta senza gare infrasettimanali. Catania si goda il momento, anche se in quarta serie, sperando che possa essere solo un crescendo sulla base di un progetto che in qualche modo abbracci anche il sociale, perchè lì, il muro che preserva educazione e civiltà è decisamente ancora troppo basso.