Fiduciosi e meno, il gran ballo è iniziato. Speriamo siano tutti in smoking

Il 18 giugno è lontano, ma neanche troppo, e dopo il passo doveroso del Comune, adesso tocca agli imprenditori o gruppi interessati a Catania. Proprio nella giornata di venerdì un gruppo estero avrebbe accelerato una processo necessario per rendere più concreta la possibilità di presentare una manifestazione di interesse, altri hanno appreso con piacere lo sviluppo della situazione. Insomma il fermento si è riacceso e chi aveva già pensato di fare qualcosa, adesso deve semplicemente mettere in atto tutte le idee. A partire dal Business Plan.

Il Comune richiede un progetto a lungo termine, quattro anni per rilanciare Catania dal punto di vista sportivo, sulla base però di una solidità economica evidente e che possa poi svilupparsi sul territorio. Ecco perchè sarà importante anche capire cosa presenteranno i vari candidati sotto il profilo dell'investimento sulla Catania che non scende sul rettangolo verde. Partendo magari, come sottolineato con attenzione qualche giorno fa dal collega Angelo Scaltriti, dai lavoratori e dalle lavoratrici rimaste orfane di un impiego dopo la morte del Catania; passando poi per tutto ciò che in maniera collaterale riguarda il club. 

C'è tanto da fare in quattro anni e più, si spera. Ci sono tante potenzialità e qualche limite, ma c'è soprattutto una città che ha bisogno di credere in qualcuno o in qualcosa. Il Sindaco Boncaccorsi e l'Assesore Parisi hanno mantenuto la promessa di pubblicare il bando entro fine maggio facendo ricredere qualche detrattore convinto che ciò non accadesse, ma molti ancora nutrono dubbi sull'impegno della scelta. Sicuramente il peso è enorme, ma non si può assolutamente sbagliare. Questa è l'occasione, non ce ne saranno altre. Non deve sbagliare e tentennare chi ha forza economica e vuole investire; non può sbagliare chi dovrà valutare tutto ciò. Fiduciosi e meno fiduciosi, il gran ballo è iniziato, speriamo che si presentino tutti con lo smoking