Scibilia a Catanista: “la riqualificazione urbana attiene al Comune. Nel business plan avevamo pensato…”

Scibilia Dante

Nel corso della puntata odierna di Catanista è intervenuto Dante Scibilia, advisor che permise la presenza al bando di Pelligra. Ecco le sue considerazioni sul momento e sui progetti futuri:

“il programma pensato all'inizio prevedeva una stagione del genere, è andato tutto nelle migliori delle previsioni. Il campionato ha poi giocato in favore dei rossazzurri perchè ci sono state più squadre competitive fra loro che non hanno dato vita ad una reale contendente. Un ritorno a Catania? I rapporti con il Catania sono ottimi, mi sento periodicamente con Grella, Carra, a volte solo per un confronto o una chiacchierata. Adesso non c'è nessun rapporto formalizzato, poi il calcio è imprevedibile. Io non ho nessuna preclusione ma si dovrebbero creare le condizioni perchè tutto ciò si possa verificare, ma non è in programma attualmente nè nella mia testa nè in quella del Catania”

“Nel business plan avevamo pensato a un progetto di sviluppo sulla base delle informazioni del momento, poi le cose cambiano e intelligentemente la società si sta muovendo per trovare i percorsi migliori. Un cambiamento rispetto ai tempi del business plan riguarda, per esempio, Torre del Grifo che doveva essere un parte del progetto, dove c'erano tante strutture che potevano permettere alla società di fare calcio ad alto livello e svolgere attività utili per la città. Tutto ciò non è proseguito, non credo per volontà del Catania, e Torre del Grifo è ancora là ferma. Spesso poi conviene fare da zero e L a società ha ritenuto così di cercare delle alternative. Stadio? Il business plan prevede all'origine lo sviluppo del Massimino. Io credo che sia la cosa migliore da fare, per filosofia credo negli stadi in città perchè sono uno strumento che coinvolge tutte la popolazione. E' chiaro che il Massimino è uno stadio molto vecchio, per cui non penso che si possa semplicemente ritoccarlo ma per step bisognerà abbattere e ricostruire” 

“Riqualificazione urbana? Attiene al Comune e non ad una squadra di calcio. Una riqualificazione dello stadio può permettere una riqualificazione del quartiere. Un esempio macroscopico è stato a Londra dove nel quartiere dove sono state fatte le Olimpiadi c'è stato uno sviluppo ed è diventato una città nella città. Uno sviluppo del Massimino permetterebbe crescita del valore delle case, nascita dei locali, miglioramento del verde pubblico, ecc…. Su alcune cose il Comune deve agire da solo, su altre può esserci la sinergia con il Catania. Di certo si può sfruttare l'impulso garantito da Pelligra”

"Differenza fra Tacopina e Pelligra? Sono due mondi diversi l'Australia e gli Stati Uniti e ovviamente culture diverse. Sono entrambi di origini italiane e si percepisce la curiosità, la voglia e l'interesse per l'Italia, Joe è molto più in prima linea e presente nelle decisioni operative; Ross ha onorato molto il suo impegno sia economico che di presenza ma nell'aspetto tecnico e lascia agire le persone di sua fiducia"