Editoriale: "Ci salvi chi può!"

Il Catania vince e praticamente si salva, in attesa di domani...

Scritto da Stefano Auteri  | 

Il tema della salvezza è sempre di moda, e stavolta Catania vive questo concetto in un'alienante ambivalenza perché chi poteva si è già salvato, ma ci vuole qualcuno che salvi il calcio rossazzurro. A Vibo Valentia gli uomini di Baldini hanno portato a casa la vittoria numero 12, attestandosi al 12° posto con 39 punti (sarebbero 43 sul campo) e con un confortante più 7 sulla zona playout. Qualcuno potrebbe dire che la salvezza sul campo non è ancora matematica, ma preoccuparsi realmente di ciò sarebbe da folli sia per quanto visto dopo 31 giornate, sia perchè i veri problemi sono altri. 

Le preoccupazioni in casa rossazzurra sono altre e provengono da chi ha perso già troppo tempo per fare la propria parte e salvare il salvabile. Si è perso tempo prima del fallimento e ne è trascorso troppo in concomitanza delle due aste andate deserte. Adesso di tempo sembra non essercene più e chi ha intenzione di presentare un'offerta deve agire senza errori e tentennamenti. Quante volte abbiamo ripetuto queste parole, concetti divenuti quasi nauseanti di fronte a situazioni surreali e assenze inspiegabili. Mancini ha la sua occasione, ma la vera salvezza comunque si materializzerà solamente dopo il pagamento dei debiti sportivi e il trasferimento del titolo; fino ad allora il Catania sarà ancora in “esercizio provvisorio”.

In attesa delle ore 14 del 15 marzo, comunque, è giusto lasciare la copertina a chi, sul campo, sta onorando la maglia rossazzurra. Greco, Russini, Monteagudo, Biondi e gli altri, tutti nomi che rimarranno nella memoria collettiva, perché non sempre il rispetto arriva attraverso i trionfi, ma sicuramento lo si conquista grazie alla dignità. Ed è proprio quella dignità, quel sentimento di amor proprio mescolato a senso del dovere che hanno portato una squadra senza stipendi e apparentemente priva di futuro a rendersi temibile contro qualunque avversario, regalandosi la salvezza e la folle ambizione di disputare i playoff. L'annata dei valori, potremmo definirla così quella del Catania, ma non dei valori tecnici, proprio dei valori morali e mentali è al momento del dentro o fuori. Attendiamo domani con altrettanta dignità e a testa alta.