UNDER? Sì, ma sempre più maturi...

A fine anno le valutazioni del Catania, poi via ad alcuni accordi con le big della A

Scritto da Marco Massimino Cocuzza  | 

La miglior gioventù o la giovine Catania. Ah, questi sarebbero Under? La domanda potrebbe sorgere spontanea vedendoli così tanto sul pezzo, in campo e anche fuori nelle interviste. I giovanissimi del Catania rappresentano sempre più un ulteriore valore aggiunto per mister Ferraro, e non una regola che la LND impone ad ogni società: tutto ciò grazie ad una sempre maggiore maturità tattica messa in mostra e per nulla scontata alla loro età. Numeri alla mano la Serie D e il Catania li impone come giovani ma proprio loro provano a scalare le gerarchie rispetto anche a giocatori più scafati e con maggiore esperienza. Il primo della lista? Mattia Vitale, classe ‘04 , 900 minuti giocati: sempre in campo (a parte contro il Licata, per squalifica) e mai sostituito, tre gol. Poco meno di una rete ogni tre partite per il numero 24, mezzala di proprietà della Sampdoria che sta migliorando di partita in partita per presenza tattica e intelligenza nel gestire ogni fase dei match: sono gli inserimenti offensivi e la concentrazione le armi che ha più messo in mostra finora, cosa che anche la stampa doriana ha chiaramente notato. Struttura fisica e maturità difensiva il secondo step ma forse anche quello decisivo per il futuro.

Cambiamo reparto, quello difensivo, e parliamo di un ragazzo invece di proprietà rossazzurra. Alessio Castellini è un 2003 di scuola Brescia, segni particolari? E’ un difensore centrale che si è calato perfettamente nel ruolo di terzino sinistro, e l’unico in rosa ancora a pieno minutaggio insieme al compagno di reparto Lorenzini (1.080’). Per lui anche un bell’assist a referto e un invidiabile senso della posizione, che spicca soprattutto quando dall’altro lato Rapisarda spinge e la retroguardia ha bisogno di qualcuno bravo a stringere verso il centro. Insomma un giocatore finora apparso affidabile per il Catania di adesso e magari anche futuro.

Impossibile non spendere qualche elogio anche per Klavs Bethers, 19 anni a dicembre, di proprietà del Piacenza: scelto da Ferraro come portiere titolare fin dal primo momento, dai solo 5 gol subiti e ottimi fondamentali per il ruolo che ricopre. Tutta la difesa si fida ciecamente di lui, si vede, anche grazie ai 990’ minuti in campo e 6 clean sheet, media di un gol subito ogni 198 minuti. Unico dubbio? L'altezza per il futuro nelle categorie superiori, ma ci sarà tempo per valutare questo aspetto.

Ma la forza del Catania risiede anche nella frizzantezza e nell’esplosività di un reparto avanzato giovane ma pure esperto. Giovinezza che per il momento ha in Michele Forchignone il suo massimo esponente: 19 anni, scuola Sassuolo, esterno sinistro o destro a seconda delle esigenze, potendo contare su dribbling imprevedibile e corsa da vendere. Si è preso il campo “grazie” all’infortunio di Chiarella, e non l’ha più lasciato a suon di assist e una rete: ci sono ampissimi margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la freddezza sotto porta e la concentrazione costante nell’arco dei 90’.

Proprio Chiarella è pronto al rientro e proprio lui ha delle qualità offensive pure per il 4-3-3 e proprio lui è un altro profilo da osservare e coccolare e rivedere al più presto in campo. 

Baldi giovani che permettono a mister Ferraro di dormire sonni abbastanza tranquilli, con Laneri pronto, come sottolineato da lui stesso ai nostri microfoni qualche giorno fa, a farsi trovare pronto a trattenerli se ce ne saranno le condizioni o di lanciare altri profili come Agostinho documenti permettendo.