Crescita difensiva: fattore Lorenzini, Baldini trova la quadra

Centrale nuovo di zecca alla guida della difesa, ma anche un centrocampo dalle nuove soluzioni tattiche. Ecco l'analisi sulla fase difensiva: zero reti subite negli ultimi 180 minuti

Scritto da Davide Campagiorni  | 

La ricetta spesso e volentieri ha bisogno dell'ingrediente segreto. La difesa del Catania no. Aveva bisogno di un difensore affidabile come Lorenzini per dare forza e vigore alla propria fase difensiva. Un giocatore abile ed esperto per la categoria e capace anche di sgravare Monteagudo da compiti di crescita forzata e repentina. Il centrale argentino si è trovato catapultato ad inizio anno in una nuova realtà con un ruolo difficile da sostenere dopo l'addio di Silvestri. Una crepa importante, poi ovviata dal rendimento importante della fase difensiva e di un Moro versione deluxe.

Adesso il Catania ha equilibrio, l'uomo giusto in difesa e anche la possibilità di iniziare un percorso di continuità in termini di risultati sul campo. La versione dottor Jekyll e mister Hyde sembra un lontano ricordo negli ultimi 180 minuti. E il Catania inizia a vincere senza spremere al massimo la.vena realizzativa di Moro e compagni. Un salto di qualità senza segreti e targato Lorenzini.

Un ruolo importante gioca anche la figura di Cataldi, play capace di verticalizzazioni repentine, ma anche di filtro in mezzo al campo, filtro efficace. Anche una nuova miscela tattica con l'innesto numerico di Simonetti in mezzo al campo e talvolta l'impiego di Greco in attacco, con una squadra meno a trazione anteriore e con maggiore equilibrio. Stesso ruolo giocato da Biondi, capace di giocare in un ruolo offensivo, dando equilibrio, sulla falsa riga di Russini, sempre abile nella doppia fase. Baldini trova la quadra e anche consapevolezza in vista del finale di stagione, finale che adesso dipenderà non soltanto da dinamiche di campo