Catania-Licata in numeri. Ecco perché domenica ci sarà partita

Rizzo esultanza

La sfida di domenica prossima fra Catania e Licata racchiude tanti aspetti interessanti, partendo dalla gara di andata passando poi per il percorso vissuto dalle due compagini in un girone che le ha accostate più di quanto la classifica può raccontare. All'andata il Catania si impose senza dominare, aspetto enfatizzato a fine partita dalle parole del tecnico Giuseppe Romano che sottolineò la bontà della prestazione dei suoi a discapito di un Catania bravo a sfruttare gli episodi ma non apparentemente imbattibile. Effettivamente quella gara fu abbastanza complicata per gli etnei che, pur soffrendo poco dalle parti di Bethers, non riuscirono a esprimere tutto il loro potenziale, lasciando nel secondo tempo campo e pallino agli avversari.

Le difficoltà di Lorenzini e compagni, però, erano figlie non solo di una giornata non particolarmente entusiasmante, ma anche della bontà del Licata che poi è venuto a galla proprio dalla giornata successiva. Se si considerano, infatti, gli ultimi 15 turni il Catania è primo con 36 punti, ma la sorpresa è rappresentata proprio dal Licata che si trova al secondo posto con 31 lunghezze ed un vantaggio di 5 punti su Sant'Agata e Locri. Un rendimento di altissimo livello, soprattutto nelle ultime giornate visto che il Licata ha ottenuto 4 vittorie fermandosi solamente contro il Santa Maria del Cilento. 

Confrontando i numeri delle due squadre, il divario più evidente si nota dal punto di vista del rendimento offensivo dove ai 40 gol del Catania il Licata risponde con 27 centri. Più vicine, invece, sotto il profilo difensivo visto che la miglior difesa etnea con 11 reti vede insidiato il primato proprio dal Licata, secondo, con 16 gol al passivo. Tutto porta a pensare ad una gara aperta, con gli ospiti pronti a giocarsela con poco da perdere ed il Catania desideroso di bissare prestazione e risultato visti nell'ultima casalinga contro il Ragusa. Di certo non mancheranno ritmi intensi e spettacolo sugli spalti, ma in campo la concentrazione dovrà essere massima dal primo al novantesimo