Weekend di passione per Catania: il tifoso c'è. Imprenditori e SIGI?

Ah, il caldo. Manca il respiro: mancano le idee. La capacità concreta di ragionare senza alcun genere di fastidio, esterno e interno. Si può dire, senza affanni (se non quelli dovuti alla temperatura), che un weekend simile, di passione, sarebbe stato meglio evitarlo? "Si sta come d'estate, sotto gli ombrelloni, i tifosi del Catania (semicit.)". Periodicamente costretti, da qualche anno, a prostrarsi di fronte al telefono, o tablet, in attesa che una buona notizia allieti la giornata afosa come solo il soffrio fresco di un condizionatore può fare. Bisognerà lavorare di fantasia, inventare prese elettriche laddove esiste solo sabbia: un po' come in un vecchio spot Enel. Tre buchi e ventilatore acceso: "Sunday morning", cantavano in sottofondo i Velvet Underground. "And I'm falling": cadendo. Magari domani piovesse! Qui c'è solo sudore e fatica: si arriva a stento a fine giornata senza ansimare. Senza esclamare "Non ce la faccio più". Roba da Magda e Furio. I tifosi rossazzurri ne hanno ben donde. Il Catania è una cosa seria: non dovrebbe esserci alcun tipo di bisogno di precisarlo. Ridursi all'ultimo istante, tradizione mista al vizio catanese di sbrigare le faccende "ai minuti di recupero" (giusto qualche salvezza qua e là, sul campo e al Tribunale, lo conferma) non rende che più complicata la situazione: ad oggi, sabato, nessuna indicazione ufficiale, se non voci rassicuranti. Serve qualcosa in più: cifre, aggiornamenti, aiutano, ma non risolvono i dubbi che attanagliano la piazza, che in termini di "passione" (al di là dell'attesa spasmodica generata dal weekend) ha dimostrato ancora una volta di poter dare lezioni e ripetizioni a chiunque, persino a chi attualmente guida il Catania. Non ci saranno mai parole giuste, né basteranno mai, per descrivere quanto fatto dai tifosi rossazzurri in poco più di una settimana, al di là di come finirà: manca solo l'epilogo, e con esso la spiegazione di ciò che verrà dopo, se ci sarà, e come. Soprattutto come: il tifoso c'è, lo ha provato, ma alla fine spetterà a SIGI e ad altri imprenditori intervenire. Il tempo delle preghiere, anche quello, sta terminando.