Ferraù: "Maltesi non entreranno in società, su stagione e prossime scadenze..."

Nel corso della conferenza stampa di presentazione delle nuove maglie del Calcio Catania, stagione 2021/2022, e nuovi sponsor, si sono toccati anche aspetti legati alla sfera societaria. Sponsor tecnico del Catania per la nuova stagione è l'azienda "Linea Oro Sport", azienda che opera nelle forniture sportive e top account Nike. Riguardo a iscrizione, sponsor e scadenze pregresse, le parole del Direttore Marketing del Calcio Catania, Sergio Santagati: "Avevamo la necessità di adempiere a richieste della Lega e dopo un anno difficile dopo quello trascorso dove ci siamo fatti carico per intero dei costi necessari, senza usufruire dei ricavi stadio, l'apporto degli sponsor è stato ancora più importante quest'anno. Hanno anticipato molti di loro delle somme, almeno il 50%. Avevamo fatto un programma, poi modificato in corsa per degli adempimenti che pensavamo potessero essere effettuati in seguito, alla luce del periodo legato alla pandemia. Circa 700 mila euro. Siamo stati obbligati a dover sostenere adesso questa spesa, contestualmente all'iscrizione, e questo ha modificato i piani iniziali. Ringraziamo in tal senso il Direttore Pellegrino per il lavoro che sta svolgendo nonostante questo cambiamento nel programma". Riguardo al pubblico allo stadio aggiunge: "2500 abbonati e 2500 paganti, questa la capienza che sarà possibile allo stadio" Il presidente della Sigi, Giovanni Ferraù, ha toccato altri aspetti legali alla sfera societaria. Capitolo investitore e risorse interne: "Sigi ha messo risorse fino ad ora, quelle che dovrà mettere per programmare la stagione, noi contiamo sempre di trovare un investitore forte che entri subito, intanto che non sarà possibile avere investitore con partecipazione o acquisizione integrale della società, gestiremo una programmazione e progettazione molto attenta e oculata e si guarderà al mantenimento della squadra dove merita, purtroppo siamo seguiti da un destino strano e bizzarro, qualcuno dimentica che la gente scappa perché la situazione debitoria è devastante. Con investitori ci sono ancora ora ulteriori interlocuzioni, contiamo sempre in un innesto importante, fintanto che non ci sarà la programmazione e progettazione verrà fatta con le risorse che Sigi metterà a disposizione che non saranno risorse ipermilionarie, ma quelle per una gestione oculata della squadra. La garanzia di terminare la stagione è necessaria da parte nostra. Abbiamo presentato la maglia, gli sponsor, ci sono tanti altri piccoli sponsor che hanno dato contributo pur non essendo sponsor di maglia, oggi siamo ai nastri di partenza, sarebbe impossibile pensare oggi di non terminare la stagione e come ha detto il direttore Pellegrino, impensabile non pensare a una buona stagione, poi chiaramente l'interesse è sempre quello, siamo alla ricerca intelligente e affannata di un investitore che possa darci il rilancio che merita il Catania" Capitolo maltesi: "La risposta è pervenuta e non è positiva, hanno chiesto per adesso una mera collaborazione esterna e non un ingresso in società, la situazione è questa. Non ci sarà l'ingresso paventato a fine luglio, ma semplicemente una partership con Malta e nient'altro" "Uniti per il Catania" e restituzione somme: "Iniziativa messa su in meno di 48 ore, evidentemente per come voleva essere l'iniziativa e doveva essere progettata, ha saltato alcuni passaggi perché i tempi sarebbero stati più lunghi, non c'era il tempo per fare le cose formalmente corrette, c'è stata così un'indicazione abbastanza condivisa dal cda di rimettere in ordine l'iniziativa, passando da una restituzione delle somme e poi successivamente un vero e proprio crowdfunding che verrà regolamentato secondo le linee dettate dalla raccolta dei fondi. Da questo punto di vista ci sono soci nuovi subentrati in Sigi e altri che subentreranno nei prossimi giorni, c'è una città che risponde, siamo convinti che chi ha versato una somma importante con l'iniziativa "Uniti per il Catania" possa anche essere interessato ad un subentro in società" Prossime scadenze: "Da affrontare come l'anno passato, vero che il 2 agosto non abbiamo ottemperato ad un impegno preso, sono stati spiegati i motivi complessi e fastidiosi che hanno determinato l'impossibilità di rispettare la scadenza, immagino che adesso abbiamo tutti bisogno di tranquillità e tornare all'ordinario, cioè vendere magliette al Catania Point, fare merchandising, entrare allo stadio e tifare"