Post derby: l’extracampo e la sfida col Messina in attesa dell’Osservatorio

Dopo la sbornia da derby, tocca di nuovo all'extracampo

La sbornia post derby ancora non se n’è del tutto andata, ma Catania ed il Catania devono pensare agli altri capitoli di una stagione tormentata che dovrebbero essere affrontati con la stessa determinazione ed intensità della sfida di domenica. Per quanto riguarda l’extracampo, ad oggi sappiamo che gli stipendi di ottobre sono stati pagati e che rimaneva da onorare una somma di circa 190 mila euro per l’adempimento totale dei pagamenti federali entro il 16; sappiamo anche che la riunione di ieri dei soci Sigi è stata rinviata; e sappiamo infine che un piano industriale verrà presentato al Tribunale in vista del 21. Ciò che non sappiamo sono gli aspetti che consentirebbero al Catania di dormire sonni tranquilli, e cioè se e quando la ricapitalizzazione verrà effettuata; se effettivamente ci sono reali interlocuzioni che possano sfociare in qualcosa di concreto; se il piano industriale sarà soddisfacente oppure no.

Dall’analisi della materia conosciuta e dell’ignoto è evidente che il saldo emotivo e cognitivo della piazza è negativo, e lo slittamento di risposte, decisioni e comunicazioni non genera di certo serenità. Il pagamento degli stipendi è stato un segnale, adesso serve tutto il resto perchè il futuro rossazzurro è fatto di singole costanti azioni quotidiane finalizzate ad un progetto comune. Tralasciando le dinamiche societarie, c’è poi un altro confronto importante all’orizzonte, quello con un Messina in piena crisi societaria e di risultati. Non il derby per eccellenza per la tifoseria etnea, ma una partita sentita a cui tutti vorrebbero poter assistere, ma per adesso la vendita ai residenti nella provincia di Catania, in tutti i settori dello stadio, è sospesa in attesa delle determinazioni in merito da parte dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Un po’ quello che è successo due settimane fa a Palermo, prima della decisione positiva dell’Osservatorio, poi culminata con l’incongruenza sul programma di fidelizzazione. Si dovrà attendere qualche giorno per capire se la trasferta sarà autorizzata (ed in che modo), nel frattempo c’è nell’aria ancora un po’ di euforia da derby, chi dovesse riuscire a respirarla faccia una bella boccata e riempia i polmoni.